Rimedi omeopatici per dermatite, acne, eczema e psoriasi
Uno degli ambiti dove l’omeopatia trova maggiore riscontro e diffusione è nella cura dei problemi della pelle: dermatite atopica, acne, eczemi e psoriasi trovano spesso nella medicina omeopatica la soluzione più adatta.
Questo è motivato dal fatto che la pelle è spesso specchio di problemi fisici e psichici e va curata all’esterno e all’interno, pensando alla persona nel complesso, senza limitarsi all’eliminazione dei sintomi del problema.
Dermatite atopica
In caso di dermatite atopica l’omeopatia può essere molto utile perché non richiede di sospendere l’assunzione dei farmaci tradizionali, ma almeno permette di ricorrervi con un dosaggio ridotto.
Per dermatite per bimbi entro l’anno di età: Viola tricolor 5CH, 3 granuli, 3 volte al giorno; altrimenti Graphites 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno. E’ anche utile applicare localmente, 1-2 volte al giorno, un unguento a base di Calendula officinalis, Hypericum perforatum, Achillea millefolium, Ledum palusre e Anemone pulsatilla.
Acne
Si abbina un rimedio di fondo per i cicli lunghi, a uno o più rimedi specifici per i sintomi acuti.
Per gli adolescenti maschi, tra i rimedi di fondo, viene consigliato Natrum Mariaticum 30 CH, 1 tubo-dose di globuli ogni 10 giorni, per cicli di un mese e mezzo o due, da abbinare a Selenium metallicum 5 CH, 5 granuli, 3 volte al giorno da sciogliere sotto la lingua.
Stesse dosi, ma rimedi diversi per le ragazze: come medicinale di fondo, Pulsatilla 30 CH e, per la fase acuta, Eugenia Jambosa 5CH.
Si possono prendere anche altri farmaci sintomatici, per esempio: Sulfur Iodatum 9 CH, 5 granuli al mattino, è indicato se sono colpite anche le spalle; Kalium Bromatum 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno, se la localizzazione è invece il mento; Antimonium crudum 5 CG se l’acne è peggiorata da un problema di cattiva alimentazione.
Eczemi
Per gli eczemi prima di tutto è consigliato un drenaggio specifico, ossia una depurazione dell’organismo. Il drenaggio, utilizzando estratti della fitogemmoterapia, va tarato sul tipo di pelle. Per chi ha la pelle secca, Cedrum libani macerato glicerico1 DH, 30 gocce sciolte in mezzo bicchier d’acqua, per bocca 3 volte al giorno, per circa due mesi; mentre in caso di pelle grassa , va bene Ulmus campestris macerato glicerico 1 DH, alle stesse dosi.
Per agire sui sintomi dell’eczema esistono diversi medicinali omeopatici. Natrum mariaticum 7 CH, 5 granuli mattino e sera quando l’eczema si localizza all’attaccatura dei capelli. Graphites 7 CH, 7 granuli mattino e sera, in caso di lesioni con secrezioni, localizzate soprattutto in corrispondenza delle pieghe, o ancora Nitricum acidum 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno, se le lesioni sanguinano.
Nel caso specifico di dermatiti da contatto, Petroleum 5 CH, 5 granuli 3 volte al giorno. A livello locale può essere utile applicare sulle lesioni, 2-3 volte al giorno, un unguento a base di tintura madre di Calendula officinalis, Benzoe, Phytolacca decandra, Bryonia con l’aggiunta di Acidum boricum.
Psoriasi
In primis bisogna disintossicare pelle e fegato, prendendo 30 gocce di macerato glicerico 1 DH di Cedrum libani e altrettante di Rosmarinus officinalis, sciolte insieme in mezzo bicchiere d’acqua, 3 volte al giorno per due mesi.
Contro i sintomi, poi, si possono consigliare diversi medicinali, di cui prendere sempre 5 granuli, 3 volte al giorno, a seconda dell’aspetto delle lesioni. Arsenicum album 5 CH, se le squame sono piccole, fini, simili alla forfora; Arsenicum iodatum 5 CH, se le squame sono più grandi, simili a scaglie e a volte pruriginose; Natrum sulfuricum 5 CH, se sotto le desquamazioni, la pelle è umida.
Infine, per riequilibrare l’aspetto psicologico, si può abbinare Ignatia 5 CH, che agisce sull’ansia e tiene sotto controllo le somatizzazioni.
Filed Under acne, dermatite, eczema, psoriasi, rimedi naturali | Leave a Comment
Prevenire eritemi e macchie solari
In una condizione meteorologica normale, si comincia ad avere a che fare con l’abbronzatura in maniera graduale, grazie alle domeniche al parco e ai weekend al mare. In questo modo la melanina, difesa naturale della pelle, inizia ad essere stimolata e le probabilità di scatenare eritemi, macchie solari e arrossamenti vengono ridotte.
Ma quest’anno la primavera ha deciso di andare in vacanza ed il sole non si è proprio fatto vedere fino ad ora, esplodendo nel pieno dell’estate. Ecco quindi come difendere la pelle dagli “attacchi del sole” anche in presenza di pelle reattiva ed eritemi.
Integratori solari
Chi e abituato a prepararsi al sole, l’ha fatto anche quest’anno assumendo degli integratori specifici per tempo ma non tutti ci pensano. Gli integratori infatti hanno bisogno di almeno due mesi per “proteggere” la pelle prima dell’esposizione al sole. Se le vacanze sono programmate per agosto si è ancora in tempo.
Gli integratori solari sono formulati con u n complesso di antiossidanti, in particolare vitamine e carotenoidi, in grado di diminuire lo stress ossidativo del sole e accelerare la pigmentazione della pelle. Rappresentano una valida soluzione soprattutto dopo una certa età perche con il tempo i melanociti, responsabili della produzione di melanina, diminuiscono del dieci per cento ogni dieci anni. Questo processo di diminuzione dei melanociti inizia dopo i venticinque anni e spiega perche invecchiando ci si abbronza meno e in modo meno omogeneo.
Nuove creme solari
Le nuove proposte in termini di fotoprotezione prevedono la combinazione di siero antiossidante e solare. Una sorta di programma antietà specifico per ili sole. Da un lato c’e un vantaggio di comfort perche il siero si assorbe subito e permette l’applicazione successiva di una crema con Spf senza “appesantire” la pelle. Dall’altro, la combinazione dei due prodotti consente di schermare Uva, Uvb e infrarossi, riducendo cosi i danni da foto invecchiamento .
Per quanto riguarda, invece, il corpo, quello che consigliano i dermatologi e applicare in città un solare sulle zone esposte, almeno la mattina quando si esce di casa. Per poi scegliere la protezione adeguata una volta in spiaggia.
Cabine medicali
Inoltre, per preparare la pelle al sole in presenza di pelle particolarmente sensibile e reattiva ci sono le «cabine medicali»
Si tratta di lampade che combinano raggi Uva e Uvb, utilizzate dai medici per tratta le malattie come psoriasi e vitiligine. Sempre più spesso vengono richieste per aiutare chi soffre di eritemi o ha la pelle particolarmente reattiva al sole. L’energia di queste lampade viene modulata a seconda delle esigenze e funziona con il concetto dei vaccini: piccole dosi di raggi per abituare la pelle. Si inizia con sedute di trenta secondi per arrivare a pochi minuti, sempre sotto controllo medico. Perche, anche se sembra un solarium, si tratta di una terapia.
Filed Under abbronzatura, eritemi, macchie abbronzatura, macchie della pelle, macchie solari | Leave a Comment
Peeling macchie della pelle, acne e cicatrici: Blue peel
I peeling consistono nella rimozione di strati superficiali dell’epidermide che ne migliorano l’aspetto ed attenuano le imperfezioni. I peeling sono di grande aiuto per ridurre ed eliminare macchie della pelle, acne e cicatrici. Una novità efficace per questi inestetismi è rappresentata dal Blue peel o peeling blu, un nuovo peeling all’acido tricloroacetico controllato, creato dal dottor Zein Obagi, dermatologo americano.
Come funziona
Questo peeling è uno dei più profondi effettuati senza avvalersi di un laser e serve per il trattamento di macchie della pelle, macchie solari, rughe superficiali e cicatrici più o meno profonde. E’ estremamente efficace anche per correggere o rimuovere completamente acne, pori dilatati e cheratosi.
Il blue peel può essere eseguito per cancellare le macchie sia dal viso che dalle mani ma anche su collo, décolleté ed altre parti del corpo come braccia e schiena.
La modulazione in profondità viene decisa dal medico a seconda della problematica da trattare.
L’acido TCA viene steso sulla pelle mixato ad una base blu la cui composizione, con ingredienti emollienti e con proprietà antinfiammatorie, addolcisce un peeling che altrimenti sarebbe estremamente aggressivo.
Il peeling blu non richiede alcuna anestesia, la seduta dura circa 30 minuti, durante la quale si percepirà un senso di bruciore per alcuni minuti, che viene alleviato dall’uso di un ventilatore. Il nome blu è da attribuire al fatto che dopo il trattamento, per 1 o 2 giorni la pelle trattata assumerà una colorazione bluastra, che scomparirà con l’esfoliazione.
Trascorso il periodo di recupero (che va dai tre ai dieci giorni a seconda della profondità) il viso avrà un aspetto estremamente ringiovanito e dall’incarnato roseo ed uniforme, con la pelle rinnovata, liscia e soda.
In presenza di inestetismi non particolarmente gravi, sono sufficienti 1 o 2 sedute di peeling blu all’anno.
Costi
Il costi del blue peel sono variabili a seconda della zona da trattare e dalla profondità che richiede. Generalmente vanno dai 500 ai 1.000 euro a seduta.
E’ importante ricordare che si tratta di una tecnica piuttosto delicata che richiede un professionista serio e preparato per essere eseguita al meglio.
Filed Under abbronzatura, acne, cicatrici, inestetismi viso, macchie abbronzatura, macchie della pelle, macchie scure, peeling | Leave a Comment
Pediluvio e cure per i piedi
Con l’arrivo del caldo è tempo di scoprire i piedi, per lungo tempo nascosti sotto scarponi, calze e calzini. Piedi da favola, morbidi e con unghie sane e luccicanti richiedono cura e dedizione soprattutto dopo l’inverno. Un toccasana per i piedi è il pediluvio, da effettuarsi regolarmente ed al bisogno.
Come fare il pediluvio
Preparare una bacinella con l’acqua non troppo calda. La temperatura giusta deve essere poco più alta di quella corporea.
Per dare relax ai piedi e sciogliere le tensioni, aggiunger un mix di sale grosso e aromi come la menta (decongestionante), il rosmarino (stimolante), la salvia (disinfettante). Se si hanno i piedi stanchi sono efficaci i Sali del Mar Morto, ricchi di minerali essenziali per il benessere della pelle. Oppure i Sali arricchiti di estratti naturali come timo, camomilla, ginepro o eucalipto.
Lasciare i piedi immersi fino alle caviglie per 10 minuti, ma senza tenerli del tutto fermi, in modo da beneficiare del micro massaggio del liquido. Ci sono poi delle pastiglie effervescenti per il pediluvio. Creano delle micro bollicine che accentuano il potere rilassante.
Dopo l’immersione è bene concludere con un scrub. Perfetto il sale grosso unito ad olio extra vergine di oliva. Per un’azione più delicata i gommage con polveri di noccioli di albicocca o di semi di vinacciolo, che esfoliano senza aggredire.
Per prevenire irritazioni e contro i cattivi odori è bene usare creme a base di lichene e canfora dall’azione antifungina. Per le callosità diffuse un buon rimedio è l’acido citrico, dall’azione levigante, mentre burri ed oli si buoni rimedi antisecchezza.
D’estate, con l’aumentare dell’umidità, i piedi sono anche più esposti a funghi e micosi estive. E’ importante curare bene l’igiene quotidiana e soprattutto asciugare bene le dita dopo il bagno o la doccia, utilizzando anche il phon. Se si notano segni sospetti come desquamazioni o arrossamenti tra le dita o unghie macchiate, è consigliabile una visita podologica, che confermerà o meno se si tratta di micosi, da curare tempestivamente con trattamenti mirati.
Filed Under funghi della pelle, micosi, Pelle secca, unghie | Leave a Comment
Alimentazione per una pelle perfetta
Siamo quello che mangiamo, quante volte l’abbiamo sentito dire. Ed è vero, il cibo si attribuisce il merito ed il demerito del nostro stato di salute è il primo ed il più importante medicinale. Gli alimenti interagiscono con la nostra salute e con il cibo si possono prevenire e curare le malattie.
In particolare lo stato di salute e la bellezza della pelle sono legati allo stato del metabolismo ed alla capacità dell’organismo di eliminare le tossine. Un’idratazione ottimale che arrivi dall’interno del corpo è la base per avere una pelle radiosa e luminosa.
Gli alimenti in grado di stimolare il sistema linfatico e le funzioni intestinali per eliminare le tossine dall’organismo e migliorare di conseguenza l’aspetto della pelle, sono quelli contenenti antiossidanti, provitamina A ed E, potassio, vitamina B6, B9 e C e fibre.
Alcuni tipi di verdure come lo scorzonera, il soncino, i porri, la barbabietola, sono riconosciuti dai nutrizionisti come un toccasana interno efficace per idratare la pelle che, oltre all’acqua, ha bisogno di nutrimento.
I cibi ricchi di vitamina E, come rame e selenio, e in particolare la frutta secca sono ottimi antirughe.
Sullo stato della pelle influiscono in particolare lo stato di salute di due organi importantissimi: fegato e intestino.
Disintossicare il fegato
La prima strategia alimentare per depurare il fegato non viene da cibo ma dall’acqua. Infatti il consumo di grandi quantità d’acqua, dai due ai tre litri al giorno, è ideale per il corpo.
In particolare le acque più ricche di Sali come magnesio e calcio stimolano la bile e svolgono un’azione “pulente” su questo importantissimo organo, da considerarsi come la sentinella della nostra salute. Le strategie alimentari in questo caso prevedono di ridurre l’introduzione di calorie nelle ore pomeridiane e serali, per rispettare i naturali processi biologici del fegato.
Vanno inoltre eliminati i grassi saturi e preferiti i cibi amari, come indivia, cicoria, carciofi, broccoli, dall’azione drenante e stimolante.
Depurare l’intestino
I cibi utili a purificare questo importante organo sono quelli di facile assorbimento, contenenti sì fibre, ma associate a grosse quantità di acqua e vitamine.
I cibi amici dell’intestino devono possedere discrete quantità di magnesio e zinco, oligoelementi in grado di favorire ampiamente sia la mobilità del tratto superiore dell’intestino, sia la vitalità della flora batterica benefica in grado di contrastare sgradite fermentazioni.
Perciò sono utili a questo scopo mele, pere, uva, intere o sotto forma di centrifugati o frullati.
Cibi toccasana per la pelle
Mele
Disintossicante e depurativa. Ricca di acido malico, acido tartarico, magnesio, zinco, niacina e vitamina C. Stimola le funzioni epatiche. Chi ha difficoltà digestive dovrebbe preferire le varietà Renetta e Royal Gala facilmente digeribili. Combattono la fragilità capillare: le Delicius rosse, mangiate con la buccia in particolare sono diuretiche e utili per problemi circolatori e fragilità capillare.
La mela è ideale per essere consumata a colazione o a merenda, in macedonie o a pezzi con fiocchi d’avena e latte.
Ceci
Migliorano il tono dell’umore perché ricchi di triptofano e arginina, aminoacidi strettamente legati alla produzione di serotonina. Controllano il colesterolo in quanto ricchi di acidi grassi.
Per un’azione depurativa e rinforzante è consigliabile consumarli tre volte a settimana. Vanno bene sia secchi sia cotti, da consumare in insalata o come ingrediente di pasta,riso, zuppe, minestre e passati.
Limone
Contrasta acido urico e colesterolo eliminando le tossine derivanti dal consumo di cibi grassi, alcol e alimenti eccessivamente proteici.
Ottimo alleato in quanto contrasta la formazione di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. Il notevole contenuto di vitamina C lo rende un alimento ideale da consumare contro i sintomi influenzali.
Avena
Stimola il metabolismo per l’elevata percentuale di acidi grassi essenziali dal punto di vista nutrizionale. Ricca di proteine, contiene anche molta lisina, un composto organico dalle alte capacità depurative e potente attivatore del metabolismo. Inoltre l’avena è un buon regolatore intestinale.
Filed Under Alimentazione, rimedi naturali | Leave a Comment
Macchie della pelle: rimedi omeopatici
Secondo una recente indagine sono sempre più gli italiani che per ricorrono ai farmaci omeopatici per risolvere i problemi di pelle. I disturbi della pelle infatti sono quasi sempre il sintomo di uno squilibrio psicosomatico e l’omeopatia è una cura che non si ferma in superficie ma guarda all’insieme, al contrario della medicina tradizionale. Ecco i rimedi omeopatici per le macchie della pelle a seconda della loro natura.
Acne
L’acne per esempio, che affligge l’80% degli adolescenti, spesso ricompare in età adulta (acne tardiva). Secondo l’interpretazione psicosomatica brufoli e rossori possono essere il segnale di qualche difficoltà con il femminile e la sua sessualità. Senza dimenticare che l’acne può derivare da una iperandrogenia di origine ovarica o surrenale.
Per l’ance può essere utile la Thuja occidentalis 30 CH, 5 granuli ogni mattino.
A livello locale una crema a base di calendula, lenitiva ed addolcente.
Herpes
Basta un periodo di super lavoro, accumulo di stress o un colpo di sole che l’herpes labiale fa la sua comparsa nelle persone predisposte. I medicinali omeopatici sono utilissimi per trattare questo disturbo, causato da un virus spesso latente nell’organismo fin dall’infanzia. L’importante è agire subito.
Ai primi sintomi è efficace Rhus toxicodendron 5 CH (5 granuli ogni 2 o 3 ore)
Quando le vescicole sono già comparse è indicato Cantharis 5 CH (5 granuli ogni 2 o 3 ore).
Per prevenire le ricaduta funziona Natrum muriaticum 30 CH (una dose di globuli ogni 10 giorni per tre volte). Prevenzione da affiancare per un intero mese all’oligoterapico Oro-Rame-Argento (una fiala da assumere ogni mattina per trenta giorni).
Eczema
Aree arrossate e pruriginose a livello di viso, collo, mani. Piaghe cutanee talvolta accompagnate da vescicole. Questo è l’eczema, processo infiammatorio spesso dovuto ad una reazione allergica. Nel 70% dei casi si tratta di dermatiti da contatto: succede quando la pelle diventa sensibile a detersivi, saponi, cosmetici e prodotti per l’igiene personale.
Un metodo omeopatico efficace si chiama Petroleum, petrolio bianco, particolarmente efficaci per eczemi (5 granuli da assumere 3 volte al giorno, in diluizione 5 CH).
Utile una crema a base di calendula a livello locale.
Psoriasi
I sintomi più evidenti della psoriasi sono chiazze rossastre ricoperte di squame nelle zone meno esposte alla luce. Sulle cause c’è ancora molto da capire ma l’approccio terapeutico più classico spesso si limita a spostare di qualche mese il problema visto che i farmaci per la psoriasi funzionano solo finchè vengono assunti. Anche per questo motivo molte persone che soffrono di psoriasi si rivolgono all’omeopatia.
I rimedi omeopatici dipendono dal tipo di desquamazione. Per esempio Aresenicum album 5 CH in caso di squame piccole e fini, Arsenicum iodatum 5 CH se sotto le squame la pelle è umida.
Utile per tutti disintossicare pelle e fegato con macerato glicerico (1DH) di Cedrus libani e Rosmarinus officinalis: 30 gocce di ciascun preparato da assumere per bocca tre volte al giorno per almeno due mesi.
Scottature
Questa è la stagione giusta: con l’arrivo del sole ecco ripresentarsi eritemi e scottature. Per prevenirli con rimedi omeopatici assumere 5 granuli di Mariuticum acidum 5 CH e Apis mellifica 5 CH cominciando cinque giorni prima della partenza fino al termine della vacanze, specie se si ha la pelle chiara.
Se ci si scotta ricorrere subito a Belladonna 5 CH (5 granuli 4 volte al giorno) e in caso di arrossamenti a chiazze è indicato Rhus toxicodendron 5 CH (5 granuli 3 volte al giorno).
Doposole calmante con creme alla calendula, da applicare 2 volte al giorno.
Quando e come assumere i granuli omeopatici e i globuli
I granuli sono confezionati in tubetti multi dose: se ne prendono 5 alla volta direttamente dal tappo dosatore, senza toccarli con le mani. I globuli (in tubetti monodose)vanno assunti in una volta sola. Entrambi vanno sciolti sotto la lingua oppure in poca acqua.
Vanno assunti in ogni momento del giorno, ma almeno 5 minuti prima o 15 minuti dopo i pasti .
Filed Under abbronzatura, acne, eczema, herpes, macchie abbronzatura, macchie rosse, psoriasi, rimedi naturali | Leave a Comment
Abbronzatura sicura
Per godere di un’abbronzatura perfetta e soprattutto sicura evitando la comparsa di macchie del sole sulla pelle ed altri problemi è utile affrontare la stagione estiva rinforzando le difese della cute.
Il sole infatti se non opportunamente preso provoca alla pelle danni sia passeggeri (eritemi e scottature) sia duraturi (invecchiamento precoce, macchie e melanomi). Allo “stress” del sole sono più esposte le pelli chiare e quelle che non sono in grado di difendersi naturalmente.
Cosa avviene nella pelle con l’esposizione al sole
Lo strato corneo della pelle, quello più superficiale che sotto i raggi del sole diventa più spesso e protettivo, è in grado di riflettere i raggi infrarossi, cioè quelli calorici, e di assorbire gli ultravioletti V. Non è in grado però, di fermare del tutto gli ultravioletti A, che possono arrivare al derma, lo strato più profondo della pelle.
Le radiazioni Uv provocano nella pelle la formazione di radicali liberi, cioè molecole instabili che innescano una reazione di danneggiamento nelle altre cellule che possono portare a danni anche seri. L’enorme aumento di radicali liberi che si genera con l’esposizione al sole compromette gli stessi sistemi di difesa interni della pelle, in particolare il reticolo delle cellule di Langerhans, il cui compito è quello di intercettare le cellule mutate. Gli Uvb assorbiti dallo strato corneo stimolano, però, i melanosomi, cellule presenti nella pelle, a produrre melanina la quale assorbe quasi tutti i raggi Uva, contribuendo a proteggere il derma.
Per quanto l’organismo sia in grado di mettere in atto dei meccanismi di difesa contro i raggi solari che culminano appunto nella maggiore produzione di melanina, il processo richiede gradualità d’esposizione e tempo. Per questo il sole va preso per gradi e non bisogna fare fin dalle prime esposizioni dei “bagni di sole” troppo prolungati, tipici dei primi week end al mare in cui si ha fretta e voglia di abbronzarsi.
Abbronzatura sicura
Esporsi con sicurezza al sole significa quindi limitarne il tempo e innanzitutto proteggere la pelle dall’esterno con solari e cosmetici con un fattore di protezione (Spf) per gli Uvb e gli Uva adatto al proprio fototipo ed alla situazione in cui avviene l’esposizione (mare, monti, tropici..).
La reazione legata allo scatenamento dei radicali liberi che abbiamo visto rende necessario anche un aiuto dall’interno. L’importanza dell’ alimentazione per un’abbronzatura sicura è fondamentale in quanto fornisce alle difese cutanee le sostanze che permettono la formazione di antiossidanti, melanina e sistemi di autoriparazione. Si tratta di sostanze presenti in frutta e verdura ma non solo come spiegato in un nostro articolo precedente.
Integratori solari
Chi ha la pelle chiara o problemi cutanei può contare sull’aiuto di vitamine, provitamine, enzimi, aminoacidi, acidi grassi e probiotici per bocca, che garantiscono un’esposizione sicura. Gli integratori solari, utili per la salute della pelle, evitano anche arrossamenti, eritemi e scottature, sgradevoli e antiestetici, e permettono all’abbronzatura di svilupparsi in benessere.
L’integrazione va iniziata con un mese d’anticipo, proseguita durante l’esposizione e un po’ dopo per aiutare i processi di riparazione cutanea.
Alcuni integratori
Contengono antiossidanti come Vitamine (A,C,E) o Coenzima Q10
Bronze Control di Equilibra – 7,90 euro nei supermercati
Sunific Solaire Capsules di Lierac – 20 euro in farmacia
Sole integratore Carotenplus di Lichtena Sole – 25 euro in farmacia
Contengono acidi grassi e aminoacidi
Defence Sun Integratore alimentare di BioNike – 23,75 euro in farmacia
Sun System Integratore alimentare Rilastil – 20 euro in farmacia
Bronze plus di Collistar – 21,50 euro in profumeria.
Filed Under abbronzatura, macchie abbronzatura, macchie della pelle | Leave a Comment
Rimedi naturali per gambe gonfie
Gambe gonfie e pesanti, sensazioni di prurito e stanchezza sono sintomi di una insufficienza venosa che si acuiscono con l’arrivo del caldo. Il caldo infatti determina una vasodilatazione che ostacola ancora di più il ritorno del sangue dai piedi al cuore amplificando gonfiore e pesantezza alle gambe.
Anche la lunga permanenza in piedi o seduti rende difficoltosa la circolazione del sangue, così come cattive abitudini alimentari (troppo sale, poca frutta e verdura e limitato apporto di fibre).
Le fonti di calore favoriscono la dilatazioni delle vene peggiorando le condizioni di circolazione. No quindi a sabbia bollente o rocce roventi, a prendere il sole nelle ore più calde. A casa evitare il contatto con termosifoni e stufette ed anche una lunga permanenza nell’acqua calda della vasca. Meglio evitare anche sauna e bagno turco. Attenzione anche alla ceretta a caldo, soprattutto se in presenza di capillari dilatati.
Il peggior nemico della salute e del benessere delle gambe è poi la sedentarietà. La contrazione regolare e ritmica dei muscoli della gambe rappresenta infatti il modo più semplice ed efficace per aiutare, come un vero e proprio massaggio, la risalita del sangue dai piedi al cuore e contrastarne il ristagno.
Buone abitudini
Al contrario del caldo, il freddo è un vero toccasana per la circolazione. Ecco perché dopo una giornata faticosa può regalare immediato benessere una doccia fredda eseguita facendo risalire il getto dai piedi fino all’inguine. Importante è insistere con il getto almeno un paio di minuti.
Volendo si possono alternare getti freddi e caldi: la brusca variazione di temperature funziona come una ginnastica vascolare che mantiene in forma il tono delle pareti venose. Utile anche il pediluvio alternato prima in una bacinella di acqua gelata, poi in una di acqua calda, ripetendo il passaggio più volte.
Sul fondo della bacinella si possono mettere biglie di vetro o sassolini: passandoci sopra i piedi si esegue un delicato massaggio, prezioso per stimolare la pompa plantare.
Principi naturali
Ci sono principi attivi estratti dalle piante che sono molto efficaci. Possono essere presenti sia nei prodotti da applicare localmente, sia negli integratori specifici. Nel caso di integratori, vanno assunti per almeno tre mesi, all’inizio della stagione calda. Ecco i più utilizzati.
Rusco. Contiene ruscogene, utili a proteggere e favorire la fisiologica funzionalità del microcircolo.
Centella. È una delle piante più note nel trattamento dei disturbi circolatori agli arti inferiori. Deve la sua efficacia alla presenza di derivati triterpenici, protettivi per le pareti venose.
Vite rossa. È ricca di autocianosidi, una particolare classe di flavonoidi efficaci nel contrastare l’iperproduzione di radicali liberi e nel proteggere i capillari.
Uva. Contiene un’elevata percentuale di oligomeri procianidolici, molecole che possiedono un’azione benefica sul sistema vascolare. Si tratta di potenti antiossidanti in grado di neutralizzare i radicali liberi con in più un’azione antinfiammatoria e protettiva sulle pareti dei vasi.
Ginkgo. La presenza di gkoflavonglucosidi determina una buona capacità protettiva e stimolanti sul circolo venoso, utile per prevenire e contrastare la pesantezza delle gambe.
Sophora Japonica. L’axerutina, estratta dai suoi fiori e dalle sue foglie, è una sostanza appartenente alla famiglia dei bioflavonoidi che allevia i sintomi causati dall’insufficienza venosa e dalla fragilità capillare, rinforzando le pareti venose.
Arnica. La sua ben nota azione antiflogistica aiuta a tenere sotto controllo il dolore dovuta alla pesantezza e al gonfiore.
Mentolo. Offre un’immediata sensazione di freschezza che allevia il disagio dovuto alle gambe pesanti.
Mirtillo. Le anta cianine presenti in quantità in questo frutto costituiscono un valido aiuto nel sostener il buon funzionamento del microcircolo.
Filed Under rimedi naturali, Senza categoria | Leave a Comment
Allergia al nichel: da contatto e sistemica
La forma più tipica di allergia al nichel ed anche la più facile da riconoscere è quella da contatto. In soggetti allergici al nichel, dopo il contatto con oggetti o prodotti che lo contengono, si manifestano eritemi, vesciche e pelle secca accompagnati da bruciore e prurito.
Gli oggetti che maggiormente stimolano questa forma di allergia sono gioielli di bigiotteria, bottoni dei jeans e molti cosmetici. Per questo motivo gli eritemi si manifestano sul lobo dell’orecchio, sul collo o nell’area ombelicale.
Esiste anche la forma sistemica, ovvero un’allergia al nichel che compare dopo l’assunzione di cibi che lo contengono. Questa forma, meno comune della precedente, in genere interessa già chi soffre di dermatite da contatto da nichel e si manifesta con la presenza di puntini diffusi in tutto il corpo.
Prevenzione del contatto
La prima forma di cura per evitare eritemi e dermatiti da nichel è la prevenzione del contatto. Evitare di usare bigiotteria di ogni tipo e scegliere esclusivamente cosmetici che in etichetta riportano la dicitura nichel free, ovvero privi di nichel.
Per chi è affetto da allergia di tipo sistemico una buona precauzione è l’utilizzo di coltelli in ceramica, i cosiddetti coltelli da sushi. Spesso si tende ad eliminare alcuni cibi perché si pensa che siano pieni di nichel. Tipicamente il pomodoro è ritenuto ad alto contenuto di metallo, ma in realtà non ne racchiude molto. Utilizzando però i comuni coltelli, la polpa tende ad assorbire velocemente il nichel contenuto nella lama. Usando coltelli in ceramica, che ne sono del tutto privi, si evita il contagio.
Vaccino e terapia
La terapia più frequente, utilizzata giù da diversi anni, è il vaccino. L’immunoterapia prevede di somministrare regolarmente piccoli dosaggi della sostanza a cui la persona è allergica. L’efficacia di questo vaccino è stata confermata per esempio dagli apparecchi ortodontici con fili metallici che contengono nichel. I ragazzi che mettevano l’apparecchio prima di farsi i fori alle orecchio o il piercing, difficilmente riscontravano allergia, invece chi faceva prima i fori alle orecchio e poi metteva l’apparecchio, più frequentemente aveva reazioni allergiche. Questo perché il dispositivo a contatto costante con le mucose della bocca costituiva una sorta di vaccino.
Vi sono pomate da utilizzare sulla parte colpita, a base di mometasone, ma il loro uso va limitato a brevi periodi e con cautela, sia in caso di lesioni da contatto sia per le dermatiti sistemiche.
Esiste una cura, disponibile per ora solo in ospedale, a base di vitamina A molto efficace nella dermatite delle mani. Non tutti però possono accedervi e la decisione spetta al medico.
Filed Under allergie, dermatite, Pelle secca, punti rossi | Leave a Comment
Macchie scure sulle mani: come eliminarle
Del viso ci occupiamo molto, idratando e proteggendo la pelle cercando di limitare i segni del tempo, ma troppo spesso trascuriamo un’altra parte del corpo che rivela più che mai la nostra età: le mani.
La pelle delle mani è fragile, soggetta a continui lavaggi e sfregamenti, esposta al sole ed agli agenti esterni e finisce per mostrare presto i segni dell’età; uno dei segni di invecchiamento caratteristico delle mani è la comparsa di piccole macchie, simili a lentiggini, sul dorso.
Le macchie sul dorso della mani sono il risulto di una distribuzione anomala della melanina in alcune aree, che le fanno apparire più scure della pelle circostante. Il risultato è un colorito non uniforme e spento.
Oltre all’avanzare dell’età le cause che favoriscono le macchie sulle mani sono:
-
l’esposizione al sole
l’assunzione di farmaci
l’attività ormonale, come la pillola anticoncezionale o la terapia sostitutiva per la menopausa
infiammazioni o traumi della pelle causati da trattamenti estetici, ustioni, prodotti aggressiv
Prodotti per le macchie
I prodotti cosmetici che schiariscono e riducono le macchie della pelle contengono agenti esfolianti, come acido glicolico e alfaidrossiacidi, che accelerano il ricambio cellulare favorendo il rinnovamento della pelle, e depigmentanti, come glicirrizina (estratto dalla pianta di liquirizia), resorcinolo, acido salicilico e arbutina, che levigano e uniformano la cute, restituendole omogeneità e lucentezza.
Ingrediente di punta di molti cosmetici antimacchia è la vitamina C che, oltre ad esercitare un’ottima attività schiarente, previene la formazione di nuove discromie, proteggendo la pelle dall’azione dei radicali liberi.
Dal dermatologo
Per un trattamento più intensivo e mirato, il dermatologo può consigliare prodotti ad alte concentrazioni di acido retinoico, un derivato della vitamina A che è un potente antietà, abbinato ad acido azelaico e idrochinone. Le stesse sostanze vengono impiegate in trattamenti ambulatoriali smacchianti da fare una volta al mese.
Laser e radiofrequenza
La medicina estetica propone trattamenti mirati per le macchie sulle mani che riducono anche l’assottigliamento della pelle dovuta all’età.
Se le macchie non sono particolarmente numerose è consigliato un trattamento laser CO2 di nuova generazione che elimina le discromie trasformandole in crosticine che, una volta cadute, lasciano una pelle rinnovata e bella. Lo stesso laser CO2 abbinato alla radiofrequenza può essere utile nel ridare compattezza alla pelle nel caso di perdita di elasticità. Attraverso un apposito scanner il raggio laser rinnova la pelle, mentre la radiofrequenza le ridona compattezza e turgore.
In entrambi i casi per avere buoni risultati sono necessarie 2 o 3 sedute a distanza di due mesi l’una dall’altra. I costi a seduta sono di circa 400-500 euro.
Luce pulsata
Se il dorso delle mani è ricoperto da numerose macchie è possibile ricorrere a qualche applicazione di Ipl (luce pulsata ad uso esclusivo medico). Con questa metodica tutto il dorso viene trattato e la pelle è subito schiarita, risultando più omogenea, uniforme e compatta. In questo caso sono necessarie più sedute: da 3 a 5 una volta al mese. Costi a seduta circa 200-300 euro.
Filed Under Chirurgia correttiva, creme per le macchie, depigmentanti, laser e luce pulsata, macchie della pelle, macchie scure, prodotti schiarenti | Leave a Comment
keep looking »