Cure e rimedi per le macchie sulla pelle: micosi, funghi, solari

Macchie della pelle

Non sempre le macchie che compaiono sulla pelle rivelano un semplice inestetismo. E spesso il problema delle discromie va affrontato con un dermatologo, invece di limitarsi alla “pulizia del viso” dall’estetista o all’acquisto di una crema depigmentante. Non di rado, infatti, le macchie sono l’esito di vere e proprie lesioni cutanee, come le cheratosi attiniche o il melanoma, o di malattie autoimmuni, come la vitiligine, che esigono cure mirate e tempestive. Grazie alla lampada di Wood e alla videodermatoscopia (anche nella nuova versione digitale), il dermatologo sarà in grado di analizzare la struttura interna della neoformazione e di stilare una diagnosi precisa. Scopri quando ricorrere allo specialista.

macchie-della-pelle

MELASMA

Come lo riconosci

È un insieme di chiaroscuri “a carta geografica” che compaiono in seguito a eccessivi bagni di sole non protetti. Si manifestano soprattutto sulle zone fotoesposte (fronte, naso, guance e décolleté) e colpiscono le donne con la carnagione mediterranea, specie se sono in gravidanza, in menopausa o prendono la pillola anticoncezionale.

Queste piccole macchie color caffelatte sono il frutto dell’interazione tra raggi UV e squilibri ormonali di varia natura. Semplice inestetismo, il melasma tende a sbiadire a fine estate. Ma le macchie più scure, dovute a un profondo accumulo di melanina, possono persistere guastando l’uniformità dell’incarnato.
Come lo curi
Per cancellare queste antiestetiche ombreggiature il dermatologo prescrive delle creme depigmentanti a base di acido cojico o idrochinone (quest’ultime, a una concentrazione massima del 4%, solo come preparazione galenica. Vanno usate tutte le sere per un mese e mezzo.

Se le discromie sono ancora evidenti si effettuano due peeling dermatologici, distanziati 3 settimane l’uno dall’altro e composti da un mix di acidi. In alternativa, è possibile fare una-due sedute di laser Q-switched, che disgrega selettivamente la melanina, o un ciclo di luce pulsata medicale, da preferire al laser in caso di pelle sensibile e reattiva. La sua azione, infatti, è meno rapida ma più delicata.

CHERATOSI ATTINICA

Come la riconosci
È una piccola macchia in rilievo, sormontata da una crosticina trasparente, che spunta da un giorno all’altro su fronte, naso, gote, mento o zona perilabiale. Inizialmente rosa o rossastra, tende poi a scurirsi e a causare un forte pizzicore che spinge a grattarsi, spesso fino al sanguinamento. Al tatto, si riconosce per i bordi irregolari e la superficie secca e ruvida, facile alla desquamazione (ma poi ritorna sempre!). La cheratosi attinica è una lesione precancerosa che non va sottovalutata perché può degenerare in un  tumore cutaneo localizzato (basocellulare) o in un carcinoma più esteso e aggressivo (spino cellulare). È causata da un’overdose di radiazioni solari che danneggiano il dna cellulare, innescando pericolose mutazioni.

Come la curi È da poco arrivato in farmacia un gel a base di ingenolo mebutato, un nuovo principio attivo  che “scioglie” la lesione, a patto di essere applicato alla sera per 3-4 giorni di fila. «In alternativa si può ricorrere a un’altra novità: la terapia fotodinamica (PDT), trattamento ambulatoriale efficace e indolore. Sulla cheratosi viene applicata una crema sensibilizzante, attivata dalla luce di una lampada a Led. Una sola seduta e la lesione viene distrutta alla radice. L’importante, per evitare recidive, è spalmare ogni mattina sulla zona trattata una crema con un filtro solare total block (spf 50+). Va utilizzata anche quando il cielo è coperto perché occorre proteggere la pelle persino dal pallido sole autunnale.

VITILIGINE

Come la riconosci
È caratterizzata da macchie grandi e irregolari, che tendono ad allargarsi e a confluire fra loro, di color bianco latte o ghiaccio. Spuntano all’improvviso su viso (specie intorno alla bocca), collo, mani, piedi, gomiti, seno o addome. La sua origine resta in gran parte sconosciuta, anche se diversi studi epidemiologici hanno osservato una correlazione tra traumi fisici o affettivi e comparsa di zone cutanee completamente depigmentate.  Per motivi genetici, a un certo punto il sistema immunitario va in tilt e aggredisce i melanociti, le cellule dello strato basale dell’epidermide, fino a distruggerli. La pelle macchiata di bianco, che non si abbronza neanche in pieno sole, genera un forte disagio psicologico per la difficoltà di accettare la propria immagine allo specchio.

Come la curi
Fortunatamente, per tutte le donne affette da vitiligine c’è una grossa novità: l’autotrapianto di melanociti. «In un’unica seduta ambulatoriale, grazie a uno speciale kit si “gratta” un po’ di pelle dai glutei e, con il campione raccolto, si crea una sospensione cellulare liquida addizionata di acido ialuronico. Con una siringa, le cellule sane vengono quindi trasferite immediatamente nelle zone da “ricolorare”, in una specie di autotrapianto che mira a far attecchire i melanociti nella nuova sede. I risultati? 90% di successo per collo e viso, 80% per gambe e tronco. L’importante è selezionare bene i pazienti da trattare perché le chiazze devono essere stabili e circoscritte. 

In tutti gli altri casi, si ricorre alla classica fototerapia, che prevede lunghi cicli ospedalieri in cui la pelle viene esposta a particolari lampade UVB a banda stretta. Le sedute possono durare da 3 mesi a un anno, ma danno buoni risultati.

MELANOMA

Come lo riconosci È una macchia irregolare dai bordi molto frastagliati, leggermente rilevata, che si presenta screziata, con diverse sfumature al suo interno (puntini scuri o macchioline più piccole).

Come lo curi L’arma vincente è la diagnosi precoce. Identificato sul nascere, il melanoma viene asportato chirurgicamente e l’indice di guarigione supera il 90%. Buone notizie anche per le forme tumorali diagnosticate a uno stadio più avanzato. Le recenti terapie con anticorpi monoclonali immunomodulanti schierano in campo due molecole (ipilimumab e nivolumab) che stimolano il sistema immunitario a produrre più linfociti T, le nostre “squadre speciali” incaricate di intercettare e distruggere le cellule tumorali. A carico del SSN, queste nuove cure vengono dispensate nei centri oncologici italiani e assicurano un’alta percentuale di guarigione.

agosto 10, 2015   No Comments

Le verruche: cosa sono e come trattarle

Le verruche sono il risultato di un’infezione causata da virus del papilloma umano (HPV), un microrganismo con molte varietà genetiche.
Si formano più di frequente sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi, sul volto, dove le lesioni assumono spesso una forma sporgente, sulle regioni mucose genitali e perianali. Le verruche che colpiscono l’apparato genitale devono essere poste all’attenzione del medico.

VERRUCHE

COME SI TRASMETTONO
Il contagio avviene sia direttamente per contatto con lesioni presenti sulla cute di altre persone, ma anche per via indiretta con l’uso di biancheria in comune, oppure tramite gli strumenti per la manicure, nelle

docce o nelle piscine. Il contagio sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi si deve al fatto che questi, essendo soggetti a frequenti traumatismi, hanno microlesioni in cui il virus può annidarsi.

COME DISTINGUERLE
Le verruche comuni hanno lo stesso colore della pelle. In genere si riconoscono dalla tipica superficie ruvida spesso crespata e di aspetto antiestetico.  Le verruche piane compaiono tipicamente sul viso, sulla fronte e sulle gambe. Quelle plantari proliferano sulla pianta del piede e possono dare dolore nel camminare. Le verruche subungueali sono piccole e nascono sotto o intorno alle unghie delle mani o dei piedi, mentre le filiformi sono molto sottili e compaiono su volto, palpebre o collo.

COSA NON FARE
Anche se quella delle verruche non è un’infezione grave e il principale inconveniente è che sono antiestetiche, non cadere nell’errore di rimuoverle da sola. Se cerchi di eliminarle puoi favorire l’autocontagio attraverso il sanguinamento o con lo strumento con cui le incidi.

In genere il sistema di difesa dell’organismo riesce a eliminare le verruche da solo. Per esempio, per quanto riguarda le verruche genitali, circa il 90 per cento della popolazione dei Paesi industrializzati entra in contatto con il virus HPV, ma solo pochi hanno manifestazioni cliniche. I virus più comuni della famiglia HPV (il 6 e l’11) causano spesso verruche genitali che di rado generano problemi. Queste vanno però subito trattate dal medico.
QUANDO ELIMINARLE
Tali verruche possono aumentare di dimensione ed espandersi. Il ginecologo le eliminerà con il laser, bruciandole o con la crioterapia, o anche attraverso una cura topica. Poi stabilirà la periodicità del controllo.

agosto 5, 2015   No Comments

Come prendere il sole senza problemi

Se hai capillari, couperose, tatuaggi o cicatrici, l’obiettivo abbronzatura perfetta essere  più difficile da  raggiungere. Se la tua epidermide ha qualche problema improvviso o di vecchia data, dalla cicatrice alla vitiligine, allora sotto il sole devi prendere qualche precauzione in più. Ecco  i suggerimenti su come goderti il sole in sicurezza, senza peggiorare la situazione.

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Couperose

Durante l’estate, sono più frequenti gli sbalzi di temperatura che provocano vasodilatazione peggiorando la couperose e il rossore sul viso, quindi evita l’esposizione diretta al sole e utilizza sempre un solare ad altissima protezione. È utile anche assumere integratori di sostanze che proteggono i capillari: flavonoidi, vitamina C e antiossidanti. Inoltre è bene mantenere la pelle sempre fresca.
Usa uno spray con acqua termale da spruzzare tutte le volte che ti senti avvampare.

Herpes

Quando il sole è forte può peggiorare. Meglio proteggersi con creme o patch antivirali a base di aciclovir. In questa fase di infiammazione, prediligi il consumo di frutta, verdura e alimenti proteici ricchi di lisina (salmone, gamberetti, tonno, pollo, legumi) e riduci l’uso di carboidrati raffinati e di cibi proteici contenenti arginina (arachidi, cioccolato, mandorle, nocciole, noci, sesamo).
È utile assumere integratori fitoterapici a base di echinacea, aloe, liquirizia, zinco e vitamina C, in grado di stimolare le difese immunitarie.
Prova il gel di aloe: applicato 24 ore prima dell’esposizione solare, migliora la risposta immunitaria ai danni ossidativi.>

Vitiligine
Chi soffre di questo problema può esporsi al sole con tranquillità, anzi, per un meccanismo non ancora del tutto chiaro, proprio le parti prive di melanociti sembrano meno esposte ai danni degenerativi del sole. La cute bianca della vitiligine si arrossa, le ustioni sono rare. Per quanto riguarda l’aumento della visibilità della vitiligine in estate, si consiglia di applicare la sera un autoabbronzante sulle chiazze bianche. Al mattino è meglio proteggere le macchie con un riflettente solare minerale.
I fotoriflettenti sono composti soprattutto da argille naturalmente colorate. Evitano l’arrossamento e mascherano un po’ la chiazza bianca.

Tatuaggi
La pelle nell’area tatuata si può scottare. Anche in città. Quindi è bene usare una protezione elevata da applicare sia sull’epidermide chiara, così da evitare eritemi e scottature, sia su quella un po’ dorata per prevenire macchie scure e iperpigmentazione.
Se il tatuaggio è ancora “fresco”, proteggilo con un solare in stick con fattore di protezione 50+. Portalo sempre con te e applicalo spesso.
A fine giornata è importante usare un olio doccia così da ricreare il film idrolipidico (utile per proteggere la pelle danneggiata) e stendere un doposole idratante.

Cellulite

Il calore solare, unito a una dieta ricca di carotenoidi e a trattamenti tonificanti, è un ottimo alleato contro la cellulite. I bagni al mare uniscono all’azione del movimento l’effetto sgonfiante e riattivante del sale marino sui tessuti e il massaggio delle onde. Sono controproducenti, invece, i “bagni di sole”: è sconsigliato stare ferme sul lettino troppo a lungo, soprattutto in presenza di capillari deboli e tendenza alle varici. Evita il surriscaldamento delle gambe, che provoca vasodilatazione, stasi circolatoria e ristagno di liquidi e quindi favorisce l’inestetismo.

Un’ottima soluzione è scegliere formule solari e doposole “trattanti”: ossia creme o morbide emulsioni che combinano l’azione protettiva e rigenerante con un effetto riducente, rassodante e anticellulite dovuto alla presenza di agenti specifici.

Angiomi
L’angioma è una proliferazione anomala di alcuni vasi sanguigni. Quindi, meglio non esporsi a temperature troppo elevate, evitando i raggi del sole direttamente sulla pelle: tendono ad aumentare il flusso di sangue nell’angioma, facendolo diventare più grande. Evita anche le scottature da sovraesposizione, proteggendoti con un solare a Spf alto.

Capillari
Il principale nemico di capillari e delle vene varicose non è il sole ma il calore. Coprire le gambe con asciugamani o parei non farebbe altro che peggiorare il problema. Anche esporre le gambe troppo a lungo è un errore. Evita le ore centrali della giornata e fai ogni giorno lunghe camminate in mare per rinfrescarti.

Proteggi la pelle con una crema solare a filtro medio-elevato. Sono invece sconsigliati gli oli: “friggono” l’epidermide e aumentano la sensazione di calore.
A fine giornata puoi applicare gel protettivi e rinfrescanti seguendo il microcircolo: dal basso verso l’alto.

Cicatrici
Se sono ancora fresche (risalenti a uno-due mesi), non dovrebbero essere mai esposte direttamente al sole, per evitare un’iperpigmentazione. Il rischio è che il segno si veda per sempre. Inoltre si ha un rallentamento nella guarigione. Se hai subito un piccolo intervento o hai una ferita è obbligatorio coprirla (per esempio con un cerotto) e non esporla ai raggi diretti. Nemmeno sotto l’ombrellone.

luglio 23, 2015   No Comments

Preparare la pelle al sole

Pronti per il primo sole? Ecco le tre mosse da non dimenticare: preparare, prevenire e proteggere.
La pelle ricca di acqua si difende meglio dai raggi Uv: prima di esporti al sole aiutala a trovare la forma ideale.

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PREPARA

Fai lo scrub

Senza cellule morte la pelle raggiunge il massimo di pigmentazione in 6 giorni invece di 12: esfoliala sotto la doccia due volte alla settimana. Prepara uno scrub fai da te con tre fondi di caffè, due cucchiaini di sale, 2-3 cucchiai di olio di mandorle.

Purifica anche il viso 1-2 volte alla settimana con prodotti specifici o con il gommage al gluconolattone (un polidrossiacido esfoliante) da lasciare in posa per qualche minuto e poi risciacquare

Scegli le creme detox

Con il caldo evita prodotti ipernutrienti e texture ricche. Preferisci le creme sorbetto o i fluidi leggeri, idratanti e rivitalizzanti, per esempio con acido ialuronico, vitamine e antiossidanti. Alla sera, scegli cosmetici con attivi mirati, come acido lipoico e Omega 3, se hai bisogno anche di un effetto antiage. Sostituisci latte detergente e tonico con acqua micellare agli estratti vegetali.

Bevi le tisane

Per liberarti dalle tossine puoi prepararti tisane che ti aiutano anche a rendere più bella l’abbronzatura. Metti in infusione nell’acqua bollente 25 g di bardana, 25 di violetta e 10 di tarassaco: le prime due erbe disintossicano la pelle e la rendono più luminosa, il tarassaco depura il fegato ed è drenante. Ok anche il tè verde perché contiene antiossidanti utili per prevenire i danni del sole.

Usa gli oli

Per rendere la pelle più resistente all’azione dei raggi Uv punta su un olio vegetale. «Va applicato subito dopo la doccia quando la pelle è ancora umida: così i lipidi si integrano al film protettivo che riveste la cute, rinforzandolo», consiglia la dermatologa. Perfetto l’olio di carota, il segreto di bellezza delle donne berbere. Protegge e ripara i tessuti, previene gli eritemi e aumenta le difese della pelle grazie alla vitamina A e al betacarotene. In più, regala un colore ambrato che intensifica l’abbronzatura. Puoi usarlo miscelato anche ad altri oli, come quello di sesamo o di argan.

Applica la maschera

Forse non sapevi che la pelle può attivare le sue difese al sole solo se la quota di acqua presente sulla superficie supera il 10%. Idratala con una maschera all’acqua termale, due volte alla settimana. Lasciala in posa 4-5 minuti, poi prendi un asciugamano bagnato con acqua calda, strizzalo e appoggialo sul viso per un quarto d’ora: si aprono i pori e si potenzia l’effetto idratante. E se hai poco tempo usa le praticissime maschere di tessuto monodose, da “indossare” mentre fai altro.

Prova la biorivitalizzazione

Il sole disidrata gli strati più interni della pelle e danneggia collagene ed elastina. Ecco perché è consigliabile, prima di esporsi, un trattamento estetico in profondità.
Prova le sedute di  biorivitalizzazione », consiglia l’esperta. Si effettuano sul viso da 20 a 50 microiniezioni, quasi indolori, di vitamine, antiossidanti, acido ialuronico e frammenti di Dna, che idratano e stimolano la rigenerazione cellulare.
I prezzi variano da 50 a 250 € e la cadenza dei trattamenti può essere settimanale, quindicinale o mensile.

 

PREVIENI
Attiva le difese della cute e delle chiome agendo su più fronti: i risultati li vedrai sotto il sole.

Applica i sieri ad hoc

«Sotto la crema per il viso, e poi sotto il solare, è utile applicare un siero con acido ferulico e vitamine E e C», spiega Rossana Capezzera, fotodermatologa. È un cocktail molto efficace di antiossidanti e, secondo alcuni studi, aumenta fino a otto volte l’azione dei normali filtri Uv. Inoltre sembra in grado di limitare i danni da infrarossi, che riscaldano la pelle e insieme agli Uva sono i maggiori responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

Prendi gli integratori

Acido lipoico, carotenoidi, vitamine A, C, E, coenzima Q10 e polifenoli: sono le sostanze degli integratori per stimolare la produzione di melanina e ridurre i danni da esposizione. Vanno presi 3-4 settimane prima di esporsi al sole e per tutta l’estate. Esistono ben 600 tipi di carotenoidi, ma quelli più utilizzati per favorire l’abbronzatura sono betacarotene, astaxantina, licopene, luteina e zeaxantina. Quest’ultima è utile anche per prevenire gli eritemi e lenire il rossore.

La new entry è l’emblica, pianta usata nella medicina indiana per combattere l’aging cutaneo.

Scegli i cibi giusti

Un’abbronzatura sana si conquista anche a tavola. Nel menu di tutti i giorni inserisci cibi ricchi di vitamina A o dei suoi precursori che aumentano le difese naturali della pelle (li trovi in pesche, albicocche, anguria, melone, ciliegie, spinaci, broccoli, peperoni, pomodori, radicchio). Altre fonti di vitamina A sono latte, yogurt, formaggi, calamari, tonno fresco e uova. Fai il pieno anche di vitamina C, che protegge i capillari e regola la produzione di melanina, consumando fragole, kiwi, peperoncino e ortaggi a foglia verde. Olio d’oliva, banane, basilico, menta, pomodori, soia, tuorlo d’uovo e germe di grano contengono invece vitamina E, che idrata e mantiene elastica la pelle. Altre fonti di antiossidanti sono il pesce azzurro, il salmone e il lievito (fonte di coenzima Q10).

PROTEGGI

Quanto solare occorre mettere?

Per ottenere la protezione indicata sull’etichetta servono 2 mg di prodotto per centimetro quadrato di pelle. In pratica per tutto il corpo serve l’equivalente di 6 cucchiai da tè colmi. Se non usi la dose giusta, il fattore di protezione diminuisce.

Crema, latte, gel e olio, spray: che differenza c’è?

Conta il filtro, non la consistenza, ma in generale la crema va bene per il viso e per le pelli secche, il latte per il corpo perché si stende con facilità. Il gel non è untuoso ma ha una resistenza all’acqua inferiore. L’olio fa un po’ effetto barriera, usalo dove si suda meno. Gli spray permettono di applicare il prodotto anche nei punti più difficili da raggiungere.

Se si usano solari con Spf molto elevati ci si abbronza lo stesso?

Sì, con tempi diversi. Sono soprattutto i raggi Uvb a stimolare la “pigmentazione ritardata”, che dà origine all’abbronzatura più duratura e compare dopo 3-5 giorni. Con un Spf elevato l’unica conseguenza è il rallentamento del processo.

Posso usare lo stesso prodotto per viso e corpo?

In teoria sì, perché il fototipo è lo stesso in tutto il corpo. Il viso però può avere bisogno di una maggiore idratazione, o di una protezione elevata per la presenza di macchie, o ancora di una di texture asciutta se la pelle è impura. In questi casi il solare va scelto su misura.

Un solare Spf 20 ogni ora equivale a un 50 ogni 2 ore?

No! Il fattore di protezione resta lo stesso indipendentemente dalla frequenza di applicazione. E se prima stendi un filtro 20 e poi uno 30, non ottieni un Spf 50. Tutt’al più un 25, perché si diluiscono a vicenda.

Se metto la protezione massima posso restare al sole anche nelle ore più calde?

No: dalle 11 alle 15 segui lo slogan degli australiani “Slip, Slop, Slap”, ossia “Metti la camicia, spalma la crema, su il cappello”. In questa fascia oraria il sole emette le radiazioni più intense, che oltretutto cadono perpendicolari alla Terra infliggendo alla pelle il massimo danno.

C’è una crema che fa da schermo totale?

No: nessun solare garantisce una copertura del 100%. Il massimo corrisponde alla dicitura Spf 50+  (protezione molto elevata), ok per pelli ultradelicate, che si scottano sempre al sole. Un Spf 50 garantisce invece una protezione elevata, e va bene per chi si scotta facilmente.

Il solare deve cambiare a seconda del clima?

Sì: un clima ventoso favorisce la disidratazione e il solare deve essere molto idratante, mentre su una  spiaggia umida scegli emulsioni o spray. Prendere il sole su una scogliera o in barca richiede una protezione più elevata e un prodotto water resistant: al riflesso dell’acqua si somma l’effetto di vaporizzazione delle onde.

giugno 14, 2015   No Comments

Contorno occhi: come contrastare occhiaie, borse e zampe di gallina

E’ accertato: il contorno occhi è la zona del viso che dimostra per prima i segni dell’età. E risulta anche la più difficile da trattare per eliminare questi segni. Il motivo non è altro che l’estrema fragilità della pelle che circonda gli occhi, che è più sottile e contiene molte meno ghiandole sebacee rispetto al resto del viso: perciò le rughe si formano prima. Inoltre i segni della stanchezza possono anche essere resi più evidenti da borse e occhiaie. In definitiva, una zona delicata, ma che può dare grandi soddisfazioni, prendendosene cura nel modo giusto.

contorno occhi

Contro le occhiaie
Di solito le occhiaie aumentano quando la pelle si assottiglia, a partire dai 35-40 anni. Quelle bluastre o scure sono dovute alla diminuzione della microcircolazione, mentre quelle dello stesso colore della pelle ma più scure hanno origine genetica.
Usa un fondotinta (se sono poco marcate) o un correttore (se le occhiaie sono pronunciate) per coprirle.
Se sono bluastre possono essere utili creme che includano principi attivi specifici come vitamina K e vite, che rinforzano i capillari; l’ippocastano e il rusco, che migliorano la microcircolazione; e altri prodotti specifici per questa zona.
Se sono marrone, usa creme con principi attivi depigmentanti come vitamina C ed estratti di liquirizia e uva ursina. In entrambi i casi si consiglia un fattore di produzione solare 30 o superiore.

La soluzione professionale sono le infiltrazioni di acido ialuronico. Riempiono il solco dell’occhiaia per sfumarne la tinta bluastra. I risultati durano fino ad un anno.
Il laser N-Yag è una risorsa indicata soprattutto contro le occhiaie di colore marrone, che sono quelle di origine genetica. Questo tipo di laser fa si che sciolgano i pigmenti di melanina in un’unica seduta.

Occhi gonfi
Gli occhi gonfi sono più comuni a partire dalla menopausa perché il deficit di estrogeni e progesterone inibisce la circolazione e il sistema linfatico rallenta, quindi si accumulano liquidi, tossine e cellule grasse. Le borse si formano per via dell’accumulo di liquidi sono temporanee ed è più facile contrastarle con le cure adeguate. Se invece sono causate dall’accumulo di grasso, sono permanenti  e si eliminano solo attraverso un trattamento chirurgico.

Per una soluzione veloce applicare qualcosa di freddo è un rimedio più efficace. Metti sulle palpebre per qualche minuto una maschera gel. Il freddo decongestiona le borse  gli occhi risulteranno riposati.

Se le borse non sono permanenti e compaiono solo alcuni giorni, noterai che si riducono se applichi un contorno occhi con caffeina (drenante e attivatore della circolazione) in gel. Fai penetrare la crema con tocchi leggeri dall’angolo interno e quello esterno dell’occhio.

La soluzione professionale quando i gonfiori sono molto evidenti e permanenti, l’unica soluzione definitiva è un intervento chirurgico alle palpebre o blefaroplastica.

Rughette e zampe di gallina
La pelle di questa zona oltre ad essere più sottile di quella delle guance e più secca, è sottoposta a numerose contrazioni muscolari nel corso della giornata (sbattiamo le palpebre circa 10.000 volte) che danneggiano collagene ed elastina. Tutto ciò favorisce la formazione delle rughe.

Applica una fiala tensiva o flash per spianare le rughette. L’azione della fiala è immediata otterrai in un istante una pelle più liscia e luminosa che si manterrà per diverse ore.

Usa una crema con antiossidanti, principi attivi tensori (silicio) e riparatori (acido ialuronico, retinolo, peptidi) che stimolano la formazione di collagene e danno tonicità della pelle. Se il contorno occhi è molto segnato, applica prima qualche goccia di siero per potenziare l’effetto della crema.

Le infiltrazioni di acido ialuronico riempiono le rughe in 1-2 sedute e i risultati possono durare fino ad un anno. Il laser CO2 liscia le rughe della palpebra superiore perché, con il calore, la pelle si contrae, si tende e diventa più tonica. Per eliminare le zampe di gallina puoi ricorrere anche alle iniezioni di tossina botulinica. Questa sostanza blocca le contrazioni del muscolo orbicolare (delle palpebre). E’ necessaria una sola seduta per avere effetto e il risultato dura alcuni mesi.

aprile 30, 2015   No Comments

Pelle luminosa in 3 step

Colore e brillantezza di qualunque cosa intorno a noi si deve alla luce, che si riflette sulle superfici. Lo stesso vale per il viso. Se la pelle è compatta, levigata e uniforme, la luce vi si «specchia» perfettamente, rimandando a un’immagine giovane e luminosa. Se, al contrario, presenta avvallamenti, increspature e inestetismi, la carnagione sarà opaca, spenta e precocemente invecchiata.

Molti i fattori responsabili di questa patina grigia che appare sui tessuti, accelerando la produzione di radicali liberi e la formazione di macchie: dall’età allo stress, dai cambiamenti ormonali (compresi quelli della gravidanza) all’assunzione di alcuni farmaci, fino all’inquinamento atmosferico (più spiccato nei mesi invernali) e all’accumulo di tossine, che l’organismo non riesce a smaltire. La pelle, sempre più ispessita e asfittica, “respira” a fatica e invece di riflettere  la luce, la respinge.

Quale periodo migliore dell’imminente primavera, che «scalza» il grigiore invernale a favore della luce, per inaugurare una strategia beauty rigenerante? È semplice, e in tre step.

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PRIMO - DETERGERE ED ESFOLIARE

Non c’è pelle luminosa e compatta, senza un’accurata detersione.
Un paio di volte la settimana, abbinate all’accurata pulizia quotidiana (con latte detergente e tonico delicati) uno scrub più “energico”, essenziale per stimolare il ricambio cellulare ed eliminare cellule morte, tra le principali cause della carnagione opaca e spenta.

Lo scrub può essere di due tipi: meccanico e chimico. Il primo contiene, in genere, elementi abrasivi naturali (microgranuli di sali marini, sferette di polietilene, noccioli di frutti polverizzati e semi polverizzati).

Il secondo, detto anche peeling, punta, invece, su acidi derivati dalla frutta: salicilico, glicolico (dalla canna da zucchero), melico (estratto dalla mela), tartarico dall’uva, che permettono alle cellule nuove di risalire più rapidamente verso gli strati epidermici superficiali. La potenza (e, dunque, il livello di profondità raggiunta) di questo trattamento dipende dalla concentrazione dell’acido: dal 5 al 10% delle soluzioni cosmetiche, al 20% di quelle utilizzate nei centri estetici, fino al 70% dei preparati medici, applicati solo dal dermatologo.

 

SECONDO  -  NUTRIRE E ILLUMINARE

Ma la detersione non basta. Il secondo step della beauty routine primaverile prevede l’utilizzo di creme idratanti e antietà, alternate ai più mirati trattamenti éclat. L’offerta del mercato è davvero ampia e l’unico modo per  orientarsi è quello di controllare sulle etichette gli ingredienti presenti nelle formule, scegliendo tra le formule con acido ialuronico, che limita la perdita d’acqua della pelle, NMF (fattore idratante naturale), estratti di equiseto, avena e germe di grano, burro di karité (per rafforzare il film idrolipidico), ceramidi e glicoproteine (in grado di aumentare la coesione cellulare dei tessuti). A cui si aggiungono estratti di rosa mosqueta, malva, tiglio, calendula e iris e antiossidanti, come licopene (estratto dal pomodoro), acido ferulico, coenzi- ma Q10, gingko biloba, tè verde, vitamina E e polifenoli estratti dall’uva, come il resveratrolo, e dalla frutta rossa.

E per un tocco di luce in più? «La mattina, stendete sul viso, dopo l’idratante, una crema éclat, illuminante, in grado di riattivare la microcircolazione cutanea e di accelerare il ricambio cellulare. Contiene, in genere, oligominerali e complessi di vitamine, in cui spicca la C, nota per le sue valenze ristrutturanti e schiarenti. La sua presenza ad alte concentrazioni in un cosmetico stimola, infatti, la produzione di collagene, che costituisce la struttura portante dei tessuti e combatte i radicali liberi. Inoltre, questi prodotti – proposti sotto forma di crema, siero o maschera – sono spesso arricchiti di microparticelle fotoriflettenti, che “catturano” la luce, agendo come minuscoli specchietti in grado di creare un effetto ottico luminoso.

TERZO - ELIMINARE MACCHIE E DISCROMIE

Infine, una carnagione radiosa dev’essere esente da macchie e imperfezioni dovute a una pigmentazione eccessiva o irregolare. Che spesso porta alla formazione di vere e proprie macchie, aggravate dall’età, da eventuali squilibri ormonali e soprattutto dal sole.

Da qui, un paio di «beauty diktat» antimacchia. «Di giorno, usare sempre, in città e in vacanza, creme con filtri Uv, prediligendo nelle stagioni meno critiche quelli di nuova generazione il cui effetto si prolunga oltre le due ore abituali ad alta protezione. E respingere con fermezza la seduzione delle lampade abbronzanti: al momento, fanno sentire più belle e in pace con il mondo. Poi, presentano il conto, caricando d’anni la pelle.

E se un giorno, nonostante tutto, una macchia, anche piccola, dovesse fare capolino davanti allo specchio?
La soluzione più semplice è puntare – tutte le sere, per almeno tre mesi – su specialità ad hoc, a base di acidi schiarenti (glicirretico, cogico e lipoico o tiottico, beta resorcilico) ed estratti vegetali (fiore di ibisco e del  corbezzolo); la più immediata,ricorrere a una seduta di laser Qs dal dermatologo.

aprile 28, 2015   No Comments

Preservare la giovinezza del collo

Trattamenti specifici e attenzioni mirate per preservare la giovinezza di una parte che denuncia presto l’età. Il collo ha bisogno di essere curato con puntualità, ricorrendo a prodotti mirati.

collo

Perché è “area a rischio”

Il collo ha per natura una pelle sottile, povera di sebo e poco protetta dalle aggressioni esterne, che la inaridiscono e la segnano.
A compromettere il delicato equilibrio della parte sono i cambiamenti dovuti all’età, ma anche l’esposizione al sole. I raggi Uva penetrano in profondità, intaccando le strutture elastiche e favorendo la comparsa di cedimenti accentuati dalla naturale tendenza dell’epidermide a “scivolare” verso il basso seguendo la forza di gravità.

Anche lo stile di vita conta.  Ingrassare e dimagrire compromette la tonicità della pelle al pari del fumo, che toglie ossigeno e vitalità alla cute. Posture errate, come abbassare la testa per leggere tablet e smartphone, peggiorano la situazione.

Intervenire in modo mirato

Già quando si è giovani è importante applicare anche sul collo la crema idratante che si usa per il viso. Con l’età, invece, è meglio passare a trattamenti mirati, messi a punto in maniera specifica per dare a questa parte fragile ciò di cui ha bisogno per preservare il suo capitale di giovinezza.

Idratazione e nutrimento sono garantiti da sostanze altamente emollienti e idratanti, come acido ialuronico e oli vegetali, preziosi anche per ripristinare la barriera di protezione della pelle perché possa resistere meglio alle aggressioni esterne.

Ceramidi e vitamine, estratti vegetali e peptidi servono, invece, per stimolare la produzione di fibre elastiche e ripristinare così una forte struttura di sostegno alla cute. E’ fondamentale, infine, l’azione protettiva: i filtri solari contrastano l’effetto dannoso dei raggi Uv, mentre gli antiossidanti creano uno scudo contro i radicali liberi capaci di accelerare l’invecchiamento. I polimeri sono preziosi per distendere e migliorare nell’immediato l’aspetto della parte. Ci vuole un delicato massaggio

Da giovani i trattamenti per il collo si possono usare in funzione preventiva a cicli di un mese un paio di volte all’anno. Con il tempo, usare i prodotti quotidianamente, applicandoli con un massaggio. Si inizia mettendo il prodotto sul décolleté e facendolo penetrare con leggeri movimenti rotatori delle dita. Si passa al collo massaggiando la parte con lenti sfioramenti delle mani piatte dal décolleté alla mascella; si massaggia, la zona della mascella, muovendo le dita dal mento alle orecchie per aiutare l’ovale a mantenere definizione.

Il collo va sempre protetto: tutto l’anno con un idratante con Spf da 15 a 30, con un solare durante l’esposizione diretta.
Attenzione che il cuscino non sia troppo alto, altrimenti si formano pieghe che diventano rughe. Stesso discorso per tablet e smartphone: meglio tenerli in alto quando si usano, per non piegare il collo. La detersione chiede un prodotto delicato che non impoverisca la parte. Al termine del lavaggio, qualche spugnatura fredda tonifica.

In presenza di grandi cedimenti

Se il collo è molto segnato, c’è la radiofrequenza. Di competenza medica, si effettua con un’apparecchiatura che sfrutta un campo elettrico trasformato in calore per indurre la produzione di nuove fibre elastiche di collagene e riorganizzarle per ricreare un’impalcatura di sostegno.
Servono 8-10 sedute, da ripetere anche ogni anno. Costo: da 250 a 400 euro a seduta.

aprile 24, 2015   No Comments

Pulizia della pelle

A rischio di essere noiosi: la pulizia è una norma di igiene indispensabile per mantenere l’equilibrio funzionale. Se non ti detergi a fondo il viso, le cellule morte, i residui di sebo, quelli del processo di cheratinizzazione e il maquillage si depositano sulla superficie dell’epidermide. Questa condizione permette ai microrganismi e agli agenti ambientali esterni (smog, scorie di monossido e di PM 10) di creare condizioni lesive per la nostra pelle. Che così invecchia, si macchia e si secca.

pulizia-della-pelle

Pelle grassa

Lo scrub ti aiuta perché la sua azione viene potenziata dallo sfregamento dei polpastrelli sul viso che procura una leggera esfoliazione delle cellule morte superficiali. Ma fai attenzione. Nel caso di pelle grassa eccedere con i lavaggi nel tentativo di eliminare l’aspetto lucido diventa controproducente.
La soluzione?
Mousse e detergenti a pH leggermente acido, lenitivi e formulati con AHA della frutta specifici per questo tipo di pelle, meglio se arricchiti anche da principi attivi purificanti e disinfettanti per eliminare brufoletti e punti neri. Evita i saponi aggressivi perché, intaccando il film protettivo della pelle, procurano uno shock alle ghiandole sebacee che, per reazione, aumentano la produzione di sebo.

Pelle sensibile

Un facile test per verificare se la tua epidermide è sensibile e irritabile: dopo aver lavato il viso hai la sensazione di tensione con un senso di pizzicore e arrossamento diffuso? Si tratta di un sintomo classico di intolleranza della pelle al calcare contenuto nell’acqua del risciacquo. Ma può trattarsi anche di una manifestazione allergica verso un detergente troppo sgrassante e aggressivo che intacca il naturale pH della pelle.
Prova il pane dermatologico (il cosiddetto sapone non sapone) per lavarti la faccia e utilizza detergenti privi di alcol e tensioattivi (sono gli agenti che fanno la schiuma).
Ottime le acque micellari detergenti, ma una vera soluzione Sos sono le acque termali spray a base di silice organica. Sono superlenitive.

Pelle arida

La pelle secca è per natura fragile, sottile, opaca, priva di splendore e ha la tendenza, anche in età giovane, a segnarsi con microrughe ai lati di occhi, bocca e sulle pieghe naso-labiali. Per contrastare questi inconvenienti nutrila con detergenti oleosi emollienti e lenitivi. Tieni i palmi della mani “a ventosa” staccandoli in modo dolce dal viso, così elimini i residui senza sfregare la pelle. Prova anche una maschera a base di miele tiepido, riscaldato insieme a un cucchiaino di avena e olio di girasole. Da lasciare in posa dieci minuti  prima della detersione.

gennaio 20, 2015   No Comments

Pelle bella e protetta in inverno

Gli effetti che il freddo può avere sulla tua pelle sono diversi: la bassa temperatura fa restringere i capillari, quindi non arrivano ossigeno né nutrienti a sufficienza alla pelle. Inoltre, l’epidermide non si rinnova rapidamente e si accumulano cellule morte. Il risultato è una pelle spenta, che tira ed è più sensibile. Anche i capelli ne risentono e diventano opachi. Ma tutto ciò può essere combattuto se conosci i trucchi che ti aiutano in questo periodo dell’anno. E che ti spieghiamo.

pelle-inverno

Mani protette e morbide
In questo periodo si seccano molto per il freddo e per la ridotta sudorazione.
Ogni volta che lavi le mani applica una crema dall’azione preventiva che riduce la comparsa di rughe e macchie e le protegge dalle aggressioni.
Una volta alla settimana applica una crema per il viso da notte o la normale maschera che usi per il viso, indossa dei guanti di cotone per tutta al notte e la mattina seguente sciacqua. Sentirai subito le mani più morbide ed elastiche e le vedrai meno soggette a screpolature.

Soluzioni per la pelle del corpo che tira
La doccia più adatta. I doccia schiuma schiumosi sono da usare di tanto in tanto, perché contengono molti detergenti ed eliminano il manto idrolipidico che protegge la pelle. Al loro posto, usa un olio-gel o un olio detergente. Questo prodotto è consigliato anche per pelli ipersensibili o soggette ad allergie.
Un consiglio. Evita i bagni prolungati, perché l’immersione in acqua calcarea favorisce la secchezza cutanea.

Crema tutti i giorni. In inverno il freddo e lo sfregamento degli abiti aggrediscono la pelle rendendola più fragile. Perciò conviene applicare la crema corpo ogni giorno, poichè rinforza il manto lipidico e rallenta la perdita di liquidi della pelle. Applica su tutto il corpo (gambe, fianchi , glutei e braccia) e con massaggi ascendenti che favoriscano il drenaggio linfatico.
Quale crema scegliere. Il latte idratante (con glicerina, zuccheri e urea) è adatto se si ha la pelle normale. La crema, più ricca di ingredienti nutritivi (olio di jojoba, girasole, germe di grano) è indicata per pelli secche e mature. Il burro per il corpo ha una texture più untuosa ed è destinato a pelli estremamente secche e alle zone rugose come gomiti e ginocchia.
Formule speciali. Se la tua pelle è ipersensibile, usa una lozione con principi attivi lenitivi e una maggiore proporzione di ceramidi e acidi grassi omega 6, che rigenerano la barriera cutanea.

Attiva le gambe
In inverno richiedono maggiore attenzione poiché la circolazione del sangue è rallentata dal freddo.
Un consiglio. Per la notte, applica un olio ad azione stimolante (per esempio betulla) facendo moviemnti circolari e ascendenti partendo dalle caviglie fino ai fianchi.

Viso
In inverno è normale avere la carnagione pallida e spenta per effetto del freddo, ma con qualche semplice accorgimento puoi combatterne gli effetti.

Esfoliazione anche in inverno. E’ fondamentale per eliminare le cellule morte che danno un aspetto spento alla cute. Conviene intervallare le esfoliazioni (una volta ogni 10-15 giorni è sufficiente) per non irritare eccessivamente  la pelle.
Trucco per un bel viso. Usa uno o più di questi prodotti:
Il primer color lavanda corregge una carnagione spenta e rende la pelle più sana e vitale.
Il correttore camuffa occhiaie brufoli e rossori e uniforma il tono della pelle.
L’illuminante contiene micro particelle riflettenti che moltiplicano la luce della pelle. Applicalo solo nelle zone strategiche come arco delle sopracciglia, zigomi e mento.

La pelle delle labbra e del contorno occhi è più fine e sensibile alla disidratazione: perciò per queste zone bisogna usare soltanto prodotti specifici.
Applica un balsamo per labbra la burro di karité per prevenire le rughe.
Gli occhiali da sole sono indispensabili nelle giornate ventose. Sono una barriera contro il pulviscolo che irrita gli occhi e accentua le rughe.

Rossori
I cambiamenti continui di temperatura fra esterno e interno indeboliscono i capillari e provocano rossori.
Usa una crema ricca di principi attivi (ruscus, ippocastano, vite) che tonifichino i capillari e migliorino la circolazione. Riscaldala fra le mani e poi applicala. Si assorbirà meglio.
Evita troppo caldo e troppo freddo. Non rimanere a lungo davanti a fonti di calore, perché la couperose si accentua. Evita anche di lavarti con acqua molto fredda, perché indebolisce troppo la pelle.

gennaio 17, 2015   No Comments

Curare la pelle in inverno

Vento, umidità, gelo. Questa è la stagione in cui dobbiamo prestare più attenzione alla cura del nostro scudo esterno. Quando si parla di protezione della pelle, la prima stagione a cui pensiamo è l’estate con il suo sole incandescente pronto a scottarla. Eppure, anche nel periodo invernale, bisogna dare delle cure extra all’epidermide. Ecco alcuni consigli da mettere in pratica.

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Attenti al sole
La protezione solare si dovrebbe usare anche in inverno, specialmente nelle giornate più luminose. Prima di uscire all’aperto, spalmate tutto il corpo con una crema solare a base minerale che abbia un SPF di almeno 30. Se possibile, optate per una lozione specifica per i mesi invernali che contenga ingredienti idratanti come lanolina o glicerina.

Usare un umidificatore
Labbra screpolate, pelle squamosa e prurito al cuoio capellute sono le gioie della pelle d’inverno! Queste condizioni sono spesso aggravate dall’effetto secco causato da un uso intensivo del riscaldamento casalingo. Usare un umidificatore da radiatore o uno elettrico è una soluzione semplice che può migliorare la qualità dell’aria sia n casa che in ufficio.

Sempre asciutti
Non dovremmo dimenticare che vestiti freddi e bagnati possono irritare la pelle sensibile e causare eczemi. Molto spesso sono i piedi ad essere presi d’assalto. Cambiare sempre i calzini quando li si sente umidi.

Docce brevi
Niente di meglio di un bel bagno caldo per combattere le fredde giornate invernali? Purtroppo però la nostra pelle non ne gode altrettanto. E’ consigliabile fare una doccia al giorno di non più di 10 minuti utilizzando acqua tiepida. Se la pelle è irritata, è perfetto utilizzare amido di riso o avena per lavarsi.

Proteggersi dal vento
La brezza invernale è perfetta per procurare pelle ruvida e screpolata. Quando ci troviamo all’aria aperta proteggersi sempre con cappelli, sciarpe e guanti.

Bere molto
Idratarsi correttamente in estate è facile  ma molto meno attraente in questo periodo dell’anno. Ciò nonostante è importante bere molta acqua per nutrire la nostra pelle, specialmente se pratichiamo sport.

Aiutare le mani
Forse nessun’altra parte del corpo mostra i danni dell’inverno come le nostre mani. Nel tentativo di evitare raffreddori ed influenza spesso laviamo le mani con acqua calda e saponi aggressivi.  In realtà tutto questo andrebbe evitato, siate delicati quando le asciugate e lavatele con acqua non bollente. Se le nocche sono rosse o screpolate, pulite solo i palmi e le dita. Per ammorbidirle, applicate una crema idratante a base di olio, più volte al giorno.

Labbra
Un balsamo nutriente per le labbra è essenziale per scongiurare screpolature e i danni causati dal sole, che possono anche portare a herpes labiali. Scegliete protezioni solari naturali per coccolare la vostra bocca.

Idratare
Il momento più efficace per idratare la nostra pelle è dopo la doccia o il bagno. Applichiamo uno strato di crema sulla pelle tamponata ma ancora un po’ bagnata, così da sigillare davvero l’umidità. Per curare la cute in modo sicuro e delicato, scegliete una lozione a base di olio ma senza alcol, profumi, coloranti o altre sostanze chimiche.

gennaio 9, 2015   No Comments