Cure e rimedi per le macchie sulla pelle: micosi, funghi, solari

Perché compaiono gli herpes labiali?

herpes labiale

Cosa comporta la comparsa di un herpes labiale?
Questa lesione, che può comparire sulla mucosa orale o intorno alla bocca, è provocata dal virus dell’herpes simplex di tipo 1. Di solito entra in contatto l’organismo durante l’infanzia e si insedia in una struttura nervosa dove resta dormiente.

Perché queste lesioni ricompaiono ogni tanto?
Perché questo virus dormiente si riattiva in determinate circostanze, migra lungo il nervo e può provocare le caratteristiche eruzioni vescicolari raggruppate a grappolo su cute arrossata. I virus herpes simplex (HSV) sono di due tipi, 1 e 2 (1 colpisce principalmente il volto e le labbra, 2 i genitali esterni) e appartengono ancora alla famiglia degli Herpesvirus. Entrambi vengono in contatto con il nostro corpo attraverso il liquido contenuto nelle bolle che compaiono durante l’infezione e causano prima bolle e poi croste, spesso molto dolenti. Dopo la spontanea scomparsa (solitamente nel giro di 1-2 settimane) di questa prima infezione, il virus può o non comparire più, o provocare nuovi episodi a distanza.

Che cosa può far risvegliare questi virus?
Un’esposizione prolungata al sole, un processo febbrile, farmaci che abbassano le difese immunitarie come i cortisonici oppure infezioni debilitanti. Si manifesta anche durante il ciclo.

Anche lo stress ha un ruolo?
Sì. E’ accertato che una condizione protratta di ansia o stress, così come l’abbassamento delle difese o l’assunzione di certi farmaci (antibiotici, corticosteroidi), possono causare la comparsa di herpes labiale.

E’ possibile rendersi conto che sta per manifestarsi un herpes?
Quasi l’85% delle persone che ne ha sofferto dice di aver avvertito, nelle ore precedenti la comparsa della lesione, sintomi quali dolore, formicolio, prurito. Ma nonostante si possa intuire che si svilupperà un focolare, non esistono trattamenti preventivi che ne possano evitare la comparsa.

Come si cura la lesione?
Di solito le cure non sono necessarie, ma a volte vengono prescritti antivirali per accelerarne la risoluzione.

Le altre forme di herpes
L’herpes 1 di solito compare sulla bocca, ma esistono altri virus della stessa famiglia che possono colpire in maniera diversa.

Nell’occhio
In certi casi il virus di tipo 1 si manifesta nell’occhio. Questa forma di solito colpisce la cornea, provocando un dolore intenso, un fastidio oculare serio e problemi di vista.

Nell’area genitale
Il virus herpes di tipo 2 è chiamato anche herpes genitale perché colpisce questa zona. Si trasmette come quello di tipo 1: attraverso il contatto con secrezioni infette, o anche fra mucose.

Il virus zoster
Il virus Varicella-Zoster infetta una prima volta provocando la classica varicella, poi resta dormiente fino a una successiva riattivazione quando può causare la malattia Herpes Zoster (nota come “fuoco di Sant’Antonio). In tal caso le lesioni della pelle provocano molto dolore e si manifestano solo su una regione ben delimitata.

dicembre 14, 2014   No Comments

Come applicare il fondotinta

Per avere una pelle uniforme e compatta ed un colorito omogeneo, applicare il fondotinta è un elemento fondamentale. E’ la mossa base del trucco e la più importante. Se il prodotto è steso bene, neanche lo vedi e l’effetto naturale è garantito.
Ecco le mosse per non sbagliare ed ottenere l’effetto migliore.

1 Prima le guance
fondotinta1Applica un po’ di fondotinta  sulle guance e, con il  pennello o la spugnetta a seconda del tipo più adatto a te (A, B, C, D), stendilo dal centro del viso verso l’esterno, sfumando bene all’attaccatura dei capelli. Prosegui verso l’alto, sul contorno occhi, e il basso, intorno alle labbra e sul mento.

2 Picchietta il naso
fondotinta2A questo punto, stendi il prodotto sul dorso del naso muovendo pennello o spugnetta dall’alto in basso. Fai attenzione alle pieghe ai lati e al contorno delle narici: qui, se il prodotto non è steso bene, si impasta.

3 Definisci la fronte
fondotinta3Picchietta il fondotinta sulla fronte, rilassata ma tesa, dal centro verso i lati. Occhio alle sopracciglia: se ci resta un po’ di prodotto, eliminalo passando con l’indice una velina inumidita. Per essere precisa, fallo davanti allo specchio d’ingrandimento.

4 Controlla il collo
fondotinta4Se hai applicato bene il fondotinta ma non lo hai sfumato sotto il mento e sul collo, lati compresi, comprometti il risultato finale. In queste zone puoi aiutarti anche  stendendo il prodotto con i polpastrelli.

novembre 13, 2014   No Comments

Novità creme antiaging

Sono due le ricerche cosmetologiche dai risultati più entusiasmanti in termini di antiaging: una arriva dall’America e riguarda la   capacità di alcuni attivi di rinforzare il sistema immunitario. L’altra è italiana e conferma l’efficacia di certi zuccheri nella rigenerazione degli strati cutanei più profondi. E dalla galenica arrivano le creme a base di fitormoni calibrati sul tuo quadro ormonale.

novità creme antirughe

Il siero che rinforza le difese immunitarie cutanee

• Se vuoi mantenere una pelle più tonica, fresca, luminosa e a prova di discromie, devi proteggere anche il suo sistema immunitario: lo sostiene il team di ricercatori di casa Shiseido e del Cutaneous Biology Research Center del Massachusetts General Hospital di Harvard, a Boston, USA.

Anche se sei ancora giovane, infatti, il funzionamento del sistema immunitario della pelle può essere indebolito da vari fattori: per esempio perché è sensibile o iperseborroica, e quindi meno in grado di sopportare le “ingiurie”.  Oppure perché sei stressata, segui diete poco equilibrate o dormi male. Sono condizioni che provocano micro infiammazioni cellulari le quali, a lungo andare, sfiancano le difese immunitarie cutanee, accelerando la comparsa delle rughe e la perdita di compattezza.

Il primo prodotto creato per il sistema immunitario cutaneo è firmato Shiseido. «Siamo partiti  dalle cellule di Langerhans, che si trovano nell’epidermide e sono le sentinelle del sistema immunitario cutaneo», spiega il professor Junichi Hosoi, ricercatore ad Harvard prima di entrare nel gruppo Shiseido.«Sono degli “estintori”: calmano le reazioni eccessive o prolungate della pelle agli stimoli ambientali e interni, come le infiammazioni, che accelerano l’invecchiamento. Dopo anni di ricerche, abbiamo identificato una combinazione di attivi, tra i quali la rosa di Bulgaria e i beta-glucani, che agiscono su queste cellule non solo risvegliando le capacità della pelle di difendersi dalle aggressioni esterne, ma anche rigenerandola e rendendola più ricettiva agli attivi delle creme». Così è nato un siero-base (adatto a tutte le età e a tutti i tipi di pelle) da applicare mattino e sera sulla cute pulita prima della crema abituale.

Ci sono anche altri attivi, sempre di origine naturale, che ottimizzano, anche se indirettamente, le difese naturali della pelle. Li puoi cercare in alcuni prodotti cosmetici più tradizionali o nei trattamenti che fai dall’estetista. «Per esempio l’echinacea, nota per rinforzare il sistema immunitario, e le sostanze lenitive a calmanti come il bisabololo, derivato dalla camomilla. E poi ci sono argille, limi marini e la torba, un composto organico, simile a un fango: è ricca di fitoestratti e magnesio, a effetto antistress e di rinforzo delle difese.

Le creme agli zuccheri che nutrono le fibre della pelle

Il processo di invecchiamento non è favorito solo dalla genetica  o dall’azione dei radicali liberi, ma anche dalla progressiva diminuzione dei glicani, degli zuccheri che si trovano sulla superficie delle cellule di tutti i tessuti del corpo e che hanno un ruolo importante nello stimolare una sintesi ottimale del collagene e dell’elastina. Ricordiamo infatti che dopo i 30 anni i fibroblasti iniziano a rallentare la produzione di queste sostanze», spiega il professor Antonino Di Pietro, dermatologo, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano.

Anche nell’ultimo congresso dell’American Academy of Dermatology è stato ricordato che dai 30 ai 60 anni d’età i glicani si riducono addirittura del 50%. Così è nata l’idea di formulare cosmetici a base di zuccheri che “tamponino” la progressiva perdita di quelli naturali della pelle. «Sono creme e sieri con il complesso denominato Fospidin®, che nasce dalla combinazione di fosfolipidi, estratti dalla soia, e di glucosamina, uno zucchero ottenuto dall’idrolisi dei gusci di crostacei», continua il professor Di Pietro.

«Uno studio condotto dal mio team su 160 donne di età compresa tra 28 e 70 anni, ha dimostrato che applicando una crema a base di questo complesso una volta al giorno per un mese, aumentano sia l’elasticità (8% circa) sia l’idratazione superficiale e profonda della pelle. Inoltre, si attenua il 9% circa delle rughe, perché viene stimolata non solo la sintesi del collagene e dell’elastina, ma anche quella dell’acido ialuronico, di cui la glucosamina è un precursore», spiega Di Pietro. Come dire: con la dolcezza si ottiene molto, se non tutto. Un molto che, nel nostro caso, significa una pelle più distesa e compatta. A dispetto dell’età.

ottobre 30, 2014   No Comments

Creme antimacchie

macchie-pelleAnche se in estate il sole si è fatto desiderare, può aver lasciato in eredità macchie e discromie. Sono causate soprattutto dai raggi Uva, quelli che penetrano fino al derma e che hanno la capacità di richiamare in superficie la melanina presente nell’epidermide.  Il pigmento si ossida e si formano le macchie (ma provoca anche un generale invecchiamento della pelle).

Se le  discromie sono lievi, può essere sufficiente utilizzare un prodotto che uniforma l’incarnato. Si tratta di cosmetici che riuniscono sostanze antiossidanti e leggeri esfolianti (vedi box qui a fianco). Se si applicano la sera non c’è bisogno di filtri solari. La protezione Uva e Uvb è però indispensabile di giorno (anche in città, anche nella brutta stagione) per evitare che le macchie si riformino e la situazione peggiori. In caso di macchie molto scure è consigliabile rivolgersi invece al dermatologo, che oltre a escludere una patologia, potrà proporti dei trattamenti galenici, per esempio con idrochinone (un depigmentante che un tempo si usava anche nei cosmetici, ma che ora deve essere applicato solo sotto stretto controllo medico), o  medico estetici (per esempio con acido glicolico ad alta concentrazione).

Gli ingredienti ok antimacchie I cosmetici per uniformare l’incarnato e schiarire le macchie leggere  utilizzano tre categorie di sostanze.
Antiossidanti. Inibiscono la formazione di melanina prevenendo l’azione dell’enzima tirosinasi. Inoltre impediscono l’ossidazione della melanina già esistente. Tra i più efficaci: vitamina E, vitamina C, polifenoli.

Esfolianti. Accelerano il turnover cellulare, agendo direttamente sui cheratinociti (lo strato di difesa esterno della pelle).
Tra le sostanze più usate: alfaidrossiacidi (acidi della frutta), acido salicilico.

Idratanti ed emollienti. Proteggono e ristabiliscono il film idrolipidico, importante per mantenere la pelle sana e luminosa.

TRE COSMETICI ANTI MACCHIE

VINOPERFECT di CAUDALIE

Particolarità: senza parabeni, phenoxyetanolo, ftalati, oli minerali, sodium lauteth sulfate, ingredienti di origine animale. I primi 5 ingredienti: acqua, butylene glycol (umettante), glycerin (umettante), squalane (emolliente), tocopheryl acetate (antiossidante).
Costo: 30 ml, 45,50 €, nei negozi monomarca e in farmacia.
Giudizio: un ottimo mix che si caratterizza per l’estratto della linfa di vite, antiossidante che attenua le macchie e migliora la luminosità della pelle. Se si usa di giorno si deve associare un filtro solare (come viene consigliato sulla confezione).

AVENE-D PIGMENT LEGER

Particolarità: senza parabeni, senza profumo. I primi 5 ingredienti: acqua, triethyl-hexanoin (emolliente), cyclomethicone (silicone volatile), Avène thermal spring water (acqua termale), cetearyl alcohol (emulsionante).
Costo: 30 ml, 32 €, in farmacia.
Giudizio: Il trattamento (c’è anche per pelli secche, con texture più ricca) si usa la sera, di conseguenza non serve il filtro solare. L’esfoliante aiuta il turnover cellulare e quindi l’attenuazione delle macchie.

PIGMENTCLAR UV SPF 30 di LA-ROCHE POSAY

Particolarità: con protezione anche dai raggi Uva lunghi. I primi 5 ingredienti: acqua, C12-15 alkyl benzoate (emolliente), glycerin (emolliente), octocrylene (filtro solare Uvb), niacinamide (antiossidante).
Costo: 40 ml, 28,23 €, in farmacia.
Giudizio: Apprezzata  la presenza dei filtri solari (spf 30, sufficiente per la città e per chi ha la tendenza alla formazione di macchie,  e anti Uva lunghi, principali responsabili dell’iperpigmentazione). Buono anche il mix di sostanze attive schiarenti ed esfolianti.

ottobre 5, 2014   No Comments

Pelle scottata dal sole: rimedi naturali

scottature solari

Piena estate, tutti in vacanza. Chi al mare, chi in montagna, in spiaggia o lungo un camminamento roccioso. La costante però è la presenza del sole sulla pelle. E, se si  rimane esposti troppo a lungo o non sufficientemente protetti, la pelle potrebbe risentirne in vari modi: da un lieve arrossamento  fino a scottature vere e proprie.

Per porre rimedio e alleviare rossore, prurito e via dicendo, oltre alle creme che tutti conoscono, si possono tentare anche alcuni metodi naturali al cento per cento.

Un bicchiere di aceto e miele nell’acqua della vasca da bagno.

Mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio e una manciata di sale grosso nell’acqua della vasca da bagno.

Un bicchiere di farina d’avena nell’acqua della vasca da bagno.

Applicazione di gel d’aloe vera sulla pelle (la pomata può anche essere posta in frigorifero prima  dell’applicazione).

Applicazione sulla pelle di gel di cocco naturale al cento per cento. _ Applicazione sulla pelle di bustine di tè verde fatte stare in infusione e ovviamente fatte raffreddare  (in alternativa aggiungere il tè preparato

all’acqua della vasca da bagno).

Applicazione sulla pelle di yogurt bianco naturale (bene anche se è preparato in casa). _ Applicazione sulla pelle di succo di cetriolo (è necessario frullarlo  e filtrato  con un colino) con batuffoli di cotone.

Applicazione sulla pelle di succo di melone ottenuto frullando  e filtrandone la polpa con un colino.

Applicazione di un preparato con foglie di lattuga (far bollire le foglie di lattuga qualche minuto, scolarle e quindi applicare il liquido di bollitura, una volta raffreddato, con un batuffolo di cotone).

agosto 17, 2014   No Comments

Psoriasi: cure e nuovo farmaco

psoraias

Di psoriasi ne soffrono il 4% degli italiani. Colpisce uomini e donne, in particolare tra i 25 e i 50 anni.
Alla base ci sono sempre meccanismi genetici e immunologici: infatti se sei predisposta alcune cellule del tuo sistema immunitario (i linfociti B e T) possono attivarsi e produrre citochine, sostanze “pro infiammatorie” , cioè in grado di scatenare un’infiammazione cronica e causare una crescita rapida e anomala delle cellule della pelle. Il disturbo può comparire o peggiorare quando le difese immunitarie si indeboliscono a causa di squilibri ormonali o alimentari, abuso di fumo e alcol, ma anche per lo stress o forti sbalzi emotivi.
La buona notizia è che oggi la psoriasi, sia nelle forme lievi sia in quelle più serie, si può combattere abbinando in modo strategico i farmaci più nuovi alle terapie dolci. E aggiungendo tanti bagni di sole e di mare e pause di relax.

Cure a rotazione per le forme più  leggere
Le forme lievi, localizzate, si tengono sotto controllo con le pomate che combinano cortisonici (antinfiammatori) e derivati della vitamina D (che regolano la proliferazione delle cellule della pelle), da applicare sulle chiazze una volta al giorno per cicli di un mese, da riprendere al riacutizzarsi dei sintomi.
Se le chiazze sono più estese ma interessano una superficie inferiore al 30% del corpo, si ricorre a tre medicinali in compresse, prescritte di solito a rotazione: ciclosporina, che rallenta l’attività del sistema immunitario; derivati della vitamina A, dall’azione antinfiammatoria, e methotrexate che unisce entrambe le azioni.
Sono efficaci, ma bisogna rispettare la posologia: i primi due si prendono quotidianamente in cicli di tre mesi, da ripetere al massimo 2 volte l’anno, mentre puoi assumere il terzo in continuazione, con periodi esami del sangue e delle funzionalità del fegato.

Se è forte c’è un nuovo farmaco
Nel 15-20% dei casi, la psoriasi è di grado severo, cioè estesa a oltre il 30% del corpo e su parti in vista (viso e mani) o delicate (genitali). Proprio questa forma può essere trattata con i farmaci più innovativi, ottenuti con la biologia molecolare: eliminano le citochine, ottenendo una scomparsa dei sintomi che va dal 70 al 100%.
Questi farmaci vanno assunti per sempre perché la psoriasi è cronica e recidivante, cioè ricompare non appena si sospendono le cure, ma non hanno effetti collaterali importanti e puoi assumerli senza interruzioni. Basta una iniezione, settimanale, ogni 15 giorni oppure ogni tre mesi, a seconda del tipo di farmaco.
I farmaci sono gratuiti, ma possono essere prescritti solo nei centri pubblici specializzati Psocare e, poiché sono piuttosto costosi per il Sistema sanitario, solo se hai una psoriasi severa contro cui i farmaci tradizionali sono risultati inutili.

agosto 3, 2014   1 Comment

Proteggere la pelle dal sole

Prima di tutto il contorno occhi e poi, scendendo, il décolleté e le mani: sono queste la parti che subiscono l’aggressione continua dei raggi solari. Nel pieno dell’estate, quindi, chiedono di essere protette con particolare cura per evitare che l’overdose di radiazioni si traduca nella comparsa di rughe e macchie. Dopo il sole, invece, serve un’adeguata  strategia riparatrice con creme e sieri, che restituiscano nutrimento e piena vitalità.

proteggersi dal sole

Collo e décolleté
Cedimenti ed macchie sono un pericolo da tenere sotto costante controllo.
Età e fattore di protezione sono direttamente proporzionali. Almeno quando si parla di zone critiche come il décolleté e il collo, dove il sommarsi delle ore di sole si traduce in rughe, cedimenti e macchie.
Un Spf 50 è la scelta ideale, quindi, per le non più giovanissime. Ma attenzione a non fare l’errore di mettere il solare solo in spiaggia. Bastano un abito o una maglia scollati, infatti, perché anche in città i raggi colpiscano collo e décolleté persino attraverso i vetri e i finestrini.
Attrezzarsi è d’obbligo, mettendo il solare una decina di minuti prima di vestirsi per essere certe che si assorba e non lasci tracce sugli abiti.
Solare su queste zone, naturalmente, anche quando si corre nel parco, si passeggia in montagna, si fa una gita in campagna, si pedala nel verde.

Mani
Le macchie scure sono il primo problema, senza dimenticare aridità e screpolature.
L’età è la prima responsabile delle macchie scure, ma anche il sole gioca la sua parte, peraltro non secondaria. Non a caso, a risentire in modo particolare del problema sono proprio le mani, continuamente esposte alle radiazioni in ogni stagione dell’anno.
Più ancora del viso, se si considera che il volto può godere almeno della protezione di creme idratanti, fondotinta e altri prodotti da trucco. Le mani, invece, no: è per questo che si segnano con facilità, prima ancora di altre parti del corpo, mostrando zone iperpigmentate più p meno estese.
Andrebbero protette sempre con un solare e vale la pena cominciare a prendere questa sana abitudine proprio sotto il solleone di agosto.
Le buone regole: scegliere un solare ad alta protezione, meglio se per il viso e preferibilmente rafforzato nella formula di antiossidanti attivi contro i radicali liberi, applicarlo al mattino e rimetterlo spesso durante il giorno, soprattutto dopo che le mani sono entrate in contatto con l’acqua.

Occhi e labbra
Rughe sottilissime che segnano il contorno sono spesso il risultato di troppo ore id sole senza protezione.
Poco elastica, poco nutrita, poco protetta. Nella zona del contorno occhi, la pelle ha scarse difese contro le aggressioni esterne. Non è un caso che, insieme a quella intorno alle labbra, sia una delle prime a segnarsi con una raggiera di sottili rughette che il sole rischia di accentuare in lunghezza, profondità e visibilità.
La prima contromisura è un solare ad altissima protezione: un Spf 50 tiene lontane le radiazioni, in modo che non possono penetrare a fondo e danneggiare le strutture elastiche della cute.
Per la delicata zona occhi, al solare si aggiungono gli occhiali scuri, con lenti di qualità che filtrino i raggi, che vanno indossati sempre per evitare di strizzare gli occhi, un atto che favorisce la formazione di rughe di espressione.
Ulteriore protezione: un cappello a tesa larga, che crea una zona d’ombra proprio sulla parte alta del volto.

luglio 27, 2014   No Comments

Utilizzo del laser in dermatologia

laser dermatologia

Da almeno 15 anni il laser è usato anche in dermatologia. Nel tempo questo strumento si è perfezionato moltissimo e ha visto un progressivo aumento della domanda e dell’offerta. Attualmente è un valido alleato sia per rimuovere lesioni di vario tipo sia per migliorare l’aspetto estetico della pelle.

La medicina estetica ricorre moltissimo ai laser medicali. Un grandissimo salto di qualità è stato compiuto grazie all’introduzione del laser frazionale, in cui il fascio di luce è diviso in spot che arrivano sulla pelle in maniera ordinata, creando minuscoli canali. In pratica, attorno ad ogni punto trattato c’è una zona non trattata, che lo stimola. Questo permette un rimodellamento della cute, ottimo per il ringiovanimento facciale.

Anche il vecchio laser erbium è efficace per migliorare l’aspetto della pelle: ha un elevato assorbimento nell’acqua e garantisce un’ottima ablazione dello stato più superficiale dell’epidermide, eliminando macchie, rughe e deformità.

Il laser ad alessandrite, invece, permette di effettuare un’epilazione permanente e quello Q-switched di eliminare le macchie solari e senili e gran parte dei tatuaggi.

Il laser Ktp, per esempio, è indicato in presenza di malattie come couperose e rosacea, macchie della pelle caratterizzate da lesioni vascolari rosse e superficiali. Il laser utilizzato ha una lunghezza d’onda di 532 nm (luce verde) che è assorbita selettivamente dall’emoglobina e dai pigmenti (melanina), con una profondità di penetrazione massima di 0,5 mm.

Il laser neodimium Yag, invece, ha una lunghezza d’onda maggiore e penetra più in profondità, per cui va bene per le dilatazioni venose meno superficiali, le teleangectasie e gli emangiomi.

luglio 2, 2014   No Comments

Micosi estive: cosa sono e come evitarle

Le alte temperature e l’umidità favoriscono la proliferazioni di funghi. Impara le strategie per evitare le micosi d’estate.

micosi estive

I funghi, abitano sulla nostra pelle e solitamente non provocano alterazioni cutanee, ma d’estate le condizioni ambientali ne facilitano la proliferazione provocando le micosi. La maggior parte dei funghi prolifera con il caldo e l’umidità, causando il 10% delle infezioni dermatologiche. Si tratta di infezioni molto fastidiose, ma facili da prevenire e curare.

Di funghi ne esistono molti tipi, ma bisogna trattarli in maniera corretta per evitare che si diffondano in altre parti del corpo.
Micosi dei piedi
Questa micosi, detta tinea pedis, colpisce soprattutto maschi adulti, in particolare giovani che praticano sport. L’infezione si acquisisce infatti frequentando palestre e piscine. Inizia negli spazi interdigitali, dapprima con una macerazione, quindi con squame e croste, infine con erosioni. Dagli spazi interdigitali, l’infezione può coinvolgere la pianta dei piedi.
Il sintomo iniziale è il prurito, anche molto inteso, ma quando l’infezione diventa cronica, le erosioni possono essere accompagnate da dolore. Qualche volta, il dolore è tale da limitare la deambulazione.
Il coinvolgimento delle unghie. E’ detto onicomicosi e causa prima alterazione del colore e poi un ispessimento a carico della lamina dell’unghia, che tuttavia è più friabile e si sfalda con facilità.

Chi è più soggetto alle micosi
Alcune situazioni o condizioni possono favorire l’insorgenza di micosi.
Traumi ripetuti alle unghie. Possono facilitare la colonizzazione dei microrganismi. A favorire l’infezione sono anche l’uso di detergenti o lavande molto aggressivi.
Persino l’alimentazione può rivelarsi un elemento chiave: troppi zuccheri e carboidrati in genere, alimenti fermentati e derivati del latte, sono i nutrimenti preferiti per la proliferazione micotica.
Quando si prendono alcuni medicinali. Seguire trattamenti prolungati con farmaci a base di cortisone, antibiotici e contraccettivi orali aumenta il rischio di soffrire di un’infezione causata da questi microrganismi. Anche la terapia ormonale sostitutiva può predisporre a questa infezione.

Le infezioni micotiche più frequenti in estate sono quelle dovute a Malassezia furfur, un lievito detto anche Poturosporum ovale, che normalmente è presente sulla pelle di oltre il 90% degli esseri umani adulti. Quando prolifera, questo lievito provoca malattie della pelle come la pitiriasi versicolor e la dermatite seborroica. A causa dell’umidità dovuta all’aumento del sudore, si riproduce velocemente e di solito infetta la parte alta del tronco. Provoca macchie di diverse tonalità sulla pelle.
I capelli, la pelle e le unghie sono tessuti che possiedono molta cheratina, una sostanza che costituisce il nutrimento preferito di funghi chiamati dermotofiti. Anche questi si riproducono di più alte temperature e provocano infezioni, o tigne, in qualsiasi parte del corpo, soprattutto sui piedi, sulle unghie ma anche sul cuoio capelluto. Provoca macchie desquamose sulla pelle.
Nelle zone di attrito, come le ascelle, le pieghe della pelle (tra le dita, sotto il seno) o l’inguine, che sono quelle più umide, sono comuni le infezioni da questo tipo di funghi.
D’estate il rischio è sensibilmente maggiore, perché a volte queste zone non vengono asciugate bene dopo il bagno in piscina, oppure al mare.
E’ importante osservare bene il proprio corpo per scoprire il più precocemente possibile se compaiono sulla pelle lesioni di cui non si conosce la natura. In tal caso bisogna rivolgersi subito a un dermatologo perché esistono diverse patologie cutanee che possono essere facilmente confuse con le micosi.

Come bisogna agire per prevenire le micosi
Anche se le micosi non hanno gravi conseguenze, conviene riconoscerne la presenza perché a mano a mano che passa il tempo diventano più difficili da eliminare. E’ anche importante prevenirne la comparsa.
Mantieni la pelle pulita ma non usare saponi molto alcalini che ne alterano il manto lipidico protettore. Asciuga sempre con attenzione ogni parte del corpo, anche le pieghi, per evitare l’umidità.
Non scambiare il tuo asciugamano o gli indumenti (per esempio le magliette indossate a pelle) con quelli delle altre persone; non metterti sulle sedie a sdraio degli stabilimenti balneari o delle piscine senza avervi collocato sopra il tuo asciugamano e utilizza quest’ultimo sempre dallo stesso lato. Per lo stesso motivo, ricordati di camminare sul bordo delle piscine sempre con le tue ciabattine fino al momento di entrare in acqua e non prestare mai le tue ciabattine a nessuno.
Una volta diagnosticata una micosi, è necessaria una terapia locale con farmaci antimicotici. Se l’infezione è di vecchia data o è resistente alla terapia topica, si devono aggiungere gli antimicotici per via orale.

giugno 28, 2014   No Comments

Quelle fastidiose bollicine a mani e piedi: la disidrosi

disidrosi palmanreLa disidrosi – della anche eczema disidrotico – è una particolare malattia della pelle che si presenta con l’arrivo del caldo, caratterizzata da piccole bollicine principalmente fra le dita, nel palmo della mano e dei piedi.
Le bollicine provocano prurito e dolore e possono durare anche 3 o 4 settimane. Dopo la rottura delle vescicole segue la fase desquamativa, che può durare settimane o addirittura mesi. Nei casi più gravi si formano zone di escoriazione, con fessurazioni e ispessimenti della pelle talmente invalidati, da rendere difficoltoso il lavoro quotidiano e i sintomi peggiorano dopo il contatto con sapone, acqua o sostanze irritanti. Qualche volta la pelle si spella in modo grave, tanto da lasciare parti vive di cute a rischio di infezioni cutanee.

In passato la presenza di vescicole ha fatto pensare che la disidrosi fosse una patologia causata prevalentemente dal sudore (il termine disidrosi significa sudorazione eccessiva), giustificando l’aumento della sudorazione nei periodi di stress o ansia. Secondo recenti studi sono emersi anche altri fattori responsabili di questo disturbo come intolleranze alimentari, infezioni intestinali o locali di carattere batterico o micotico, acqua clorinata delle piscine o acqua del rubinetto eccessivamente trattata con il cloro o addirittura potrebbe essere collegata all’utilizzo di calzature aperte (sandali, ecc).
Un aiuto lo danno invece spesso il sole e l’acqua salata del mare, che hanno un effetto terapeutico nella cura della disidrosi ottenendo una significativa regressione della malattia.

Dalla disidrosi si guarisce in presenza di forme meno gravi o quando si arriva ad individuarne ed eliminarne le cause. Il problema ha un andamento recidivante stagionale, a volte con lunghi periodi liberi da malattia. Poiché la causa della disidrosi è generalmente sconosciuta, non c’è modo comprovato per prevenire questa condizione.

I fattori di rischio
Le donne sembrano esserne maggiormente soggette.
Stress. La disidrosi si manifesta più facilmente durante periodi di stanchezza ed affaticamento.
Esposizione a sli di metalli tra cui cromo, cobalto e nichel.
Allergie stagionali come ad esempio la febbre da fieno.
Esposizione all’umidità. Esporre la pelle ad acqua o altre sostanze umide può innescare la disidrosi.

Consigli per non peggiorarla
Evita di graffiare le bollicine.
Limita l’esposizione della pelle all’acqua.
Idrata con una crema dopo aver lavato le mani
Adotta misure per proteggere le mani da sostanze irritanti, come ad esempio lozioni profumato o sapone per i piatti.

giugno 25, 2014   No Comments