Cure e rimedi per le macchie sulla pelle: micosi, funghi, solari

Preservare la giovinezza del collo

Trattamenti specifici e attenzioni mirate per preservare la giovinezza di una parte che denuncia presto l’età. Il collo ha bisogno di essere curato con puntualità, ricorrendo a prodotti mirati.

collo

Perché è “area a rischio”

Il collo ha per natura una pelle sottile, povera di sebo e poco protetta dalle aggressioni esterne, che la inaridiscono e la segnano.
A compromettere il delicato equilibrio della parte sono i cambiamenti dovuti all’età, ma anche l’esposizione al sole. I raggi Uva penetrano in profondità, intaccando le strutture elastiche e favorendo la comparsa di cedimenti accentuati dalla naturale tendenza dell’epidermide a “scivolare” verso il basso seguendo la forza di gravità.

Anche lo stile di vita conta.  Ingrassare e dimagrire compromette la tonicità della pelle al pari del fumo, che toglie ossigeno e vitalità alla cute. Posture errate, come abbassare la testa per leggere tablet e smartphone, peggiorano la situazione.

Intervenire in modo mirato

Già quando si è giovani è importante applicare anche sul collo la crema idratante che si usa per il viso. Con l’età, invece, è meglio passare a trattamenti mirati, messi a punto in maniera specifica per dare a questa parte fragile ciò di cui ha bisogno per preservare il suo capitale di giovinezza.

Idratazione e nutrimento sono garantiti da sostanze altamente emollienti e idratanti, come acido ialuronico e oli vegetali, preziosi anche per ripristinare la barriera di protezione della pelle perché possa resistere meglio alle aggressioni esterne.

Ceramidi e vitamine, estratti vegetali e peptidi servono, invece, per stimolare la produzione di fibre elastiche e ripristinare così una forte struttura di sostegno alla cute. E’ fondamentale, infine, l’azione protettiva: i filtri solari contrastano l’effetto dannoso dei raggi Uv, mentre gli antiossidanti creano uno scudo contro i radicali liberi capaci di accelerare l’invecchiamento. I polimeri sono preziosi per distendere e migliorare nell’immediato l’aspetto della parte. Ci vuole un delicato massaggio

Da giovani i trattamenti per il collo si possono usare in funzione preventiva a cicli di un mese un paio di volte all’anno. Con il tempo, usare i prodotti quotidianamente, applicandoli con un massaggio. Si inizia mettendo il prodotto sul décolleté e facendolo penetrare con leggeri movimenti rotatori delle dita. Si passa al collo massaggiando la parte con lenti sfioramenti delle mani piatte dal décolleté alla mascella; si massaggia, la zona della mascella, muovendo le dita dal mento alle orecchie per aiutare l’ovale a mantenere definizione.

Il collo va sempre protetto: tutto l’anno con un idratante con Spf da 15 a 30, con un solare durante l’esposizione diretta.
Attenzione che il cuscino non sia troppo alto, altrimenti si formano pieghe che diventano rughe. Stesso discorso per tablet e smartphone: meglio tenerli in alto quando si usano, per non piegare il collo. La detersione chiede un prodotto delicato che non impoverisca la parte. Al termine del lavaggio, qualche spugnatura fredda tonifica.

In presenza di grandi cedimenti

Se il collo è molto segnato, c’è la radiofrequenza. Di competenza medica, si effettua con un’apparecchiatura che sfrutta un campo elettrico trasformato in calore per indurre la produzione di nuove fibre elastiche di collagene e riorganizzarle per ricreare un’impalcatura di sostegno.
Servono 8-10 sedute, da ripetere anche ogni anno. Costo: da 250 a 400 euro a seduta.

aprile 24, 2015   No Comments

Pulizia della pelle

A rischio di essere noiosi: la pulizia è una norma di igiene indispensabile per mantenere l’equilibrio funzionale. Se non ti detergi a fondo il viso, le cellule morte, i residui di sebo, quelli del processo di cheratinizzazione e il maquillage si depositano sulla superficie dell’epidermide. Questa condizione permette ai microrganismi e agli agenti ambientali esterni (smog, scorie di monossido e di PM 10) di creare condizioni lesive per la nostra pelle. Che così invecchia, si macchia e si secca.

pulizia-della-pelle

Pelle grassa

Lo scrub ti aiuta perché la sua azione viene potenziata dallo sfregamento dei polpastrelli sul viso che procura una leggera esfoliazione delle cellule morte superficiali. Ma fai attenzione. Nel caso di pelle grassa eccedere con i lavaggi nel tentativo di eliminare l’aspetto lucido diventa controproducente.
La soluzione?
Mousse e detergenti a pH leggermente acido, lenitivi e formulati con AHA della frutta specifici per questo tipo di pelle, meglio se arricchiti anche da principi attivi purificanti e disinfettanti per eliminare brufoletti e punti neri. Evita i saponi aggressivi perché, intaccando il film protettivo della pelle, procurano uno shock alle ghiandole sebacee che, per reazione, aumentano la produzione di sebo.

Pelle sensibile

Un facile test per verificare se la tua epidermide è sensibile e irritabile: dopo aver lavato il viso hai la sensazione di tensione con un senso di pizzicore e arrossamento diffuso? Si tratta di un sintomo classico di intolleranza della pelle al calcare contenuto nell’acqua del risciacquo. Ma può trattarsi anche di una manifestazione allergica verso un detergente troppo sgrassante e aggressivo che intacca il naturale pH della pelle.
Prova il pane dermatologico (il cosiddetto sapone non sapone) per lavarti la faccia e utilizza detergenti privi di alcol e tensioattivi (sono gli agenti che fanno la schiuma).
Ottime le acque micellari detergenti, ma una vera soluzione Sos sono le acque termali spray a base di silice organica. Sono superlenitive.

Pelle arida

La pelle secca è per natura fragile, sottile, opaca, priva di splendore e ha la tendenza, anche in età giovane, a segnarsi con microrughe ai lati di occhi, bocca e sulle pieghe naso-labiali. Per contrastare questi inconvenienti nutrila con detergenti oleosi emollienti e lenitivi. Tieni i palmi della mani “a ventosa” staccandoli in modo dolce dal viso, così elimini i residui senza sfregare la pelle. Prova anche una maschera a base di miele tiepido, riscaldato insieme a un cucchiaino di avena e olio di girasole. Da lasciare in posa dieci minuti  prima della detersione.

gennaio 20, 2015   No Comments

Pelle bella e protetta in inverno

Gli effetti che il freddo può avere sulla tua pelle sono diversi: la bassa temperatura fa restringere i capillari, quindi non arrivano ossigeno né nutrienti a sufficienza alla pelle. Inoltre, l’epidermide non si rinnova rapidamente e si accumulano cellule morte. Il risultato è una pelle spenta, che tira ed è più sensibile. Anche i capelli ne risentono e diventano opachi. Ma tutto ciò può essere combattuto se conosci i trucchi che ti aiutano in questo periodo dell’anno. E che ti spieghiamo.

pelle-inverno

Mani protette e morbide
In questo periodo si seccano molto per il freddo e per la ridotta sudorazione.
Ogni volta che lavi le mani applica una crema dall’azione preventiva che riduce la comparsa di rughe e macchie e le protegge dalle aggressioni.
Una volta alla settimana applica una crema per il viso da notte o la normale maschera che usi per il viso, indossa dei guanti di cotone per tutta al notte e la mattina seguente sciacqua. Sentirai subito le mani più morbide ed elastiche e le vedrai meno soggette a screpolature.

Soluzioni per la pelle del corpo che tira
La doccia più adatta. I doccia schiuma schiumosi sono da usare di tanto in tanto, perché contengono molti detergenti ed eliminano il manto idrolipidico che protegge la pelle. Al loro posto, usa un olio-gel o un olio detergente. Questo prodotto è consigliato anche per pelli ipersensibili o soggette ad allergie.
Un consiglio. Evita i bagni prolungati, perché l’immersione in acqua calcarea favorisce la secchezza cutanea.

Crema tutti i giorni. In inverno il freddo e lo sfregamento degli abiti aggrediscono la pelle rendendola più fragile. Perciò conviene applicare la crema corpo ogni giorno, poichè rinforza il manto lipidico e rallenta la perdita di liquidi della pelle. Applica su tutto il corpo (gambe, fianchi , glutei e braccia) e con massaggi ascendenti che favoriscano il drenaggio linfatico.
Quale crema scegliere. Il latte idratante (con glicerina, zuccheri e urea) è adatto se si ha la pelle normale. La crema, più ricca di ingredienti nutritivi (olio di jojoba, girasole, germe di grano) è indicata per pelli secche e mature. Il burro per il corpo ha una texture più untuosa ed è destinato a pelli estremamente secche e alle zone rugose come gomiti e ginocchia.
Formule speciali. Se la tua pelle è ipersensibile, usa una lozione con principi attivi lenitivi e una maggiore proporzione di ceramidi e acidi grassi omega 6, che rigenerano la barriera cutanea.

Attiva le gambe
In inverno richiedono maggiore attenzione poiché la circolazione del sangue è rallentata dal freddo.
Un consiglio. Per la notte, applica un olio ad azione stimolante (per esempio betulla) facendo moviemnti circolari e ascendenti partendo dalle caviglie fino ai fianchi.

Viso
In inverno è normale avere la carnagione pallida e spenta per effetto del freddo, ma con qualche semplice accorgimento puoi combatterne gli effetti.

Esfoliazione anche in inverno. E’ fondamentale per eliminare le cellule morte che danno un aspetto spento alla cute. Conviene intervallare le esfoliazioni (una volta ogni 10-15 giorni è sufficiente) per non irritare eccessivamente  la pelle.
Trucco per un bel viso. Usa uno o più di questi prodotti:
Il primer color lavanda corregge una carnagione spenta e rende la pelle più sana e vitale.
Il correttore camuffa occhiaie brufoli e rossori e uniforma il tono della pelle.
L’illuminante contiene micro particelle riflettenti che moltiplicano la luce della pelle. Applicalo solo nelle zone strategiche come arco delle sopracciglia, zigomi e mento.

La pelle delle labbra e del contorno occhi è più fine e sensibile alla disidratazione: perciò per queste zone bisogna usare soltanto prodotti specifici.
Applica un balsamo per labbra la burro di karité per prevenire le rughe.
Gli occhiali da sole sono indispensabili nelle giornate ventose. Sono una barriera contro il pulviscolo che irrita gli occhi e accentua le rughe.

Rossori
I cambiamenti continui di temperatura fra esterno e interno indeboliscono i capillari e provocano rossori.
Usa una crema ricca di principi attivi (ruscus, ippocastano, vite) che tonifichino i capillari e migliorino la circolazione. Riscaldala fra le mani e poi applicala. Si assorbirà meglio.
Evita troppo caldo e troppo freddo. Non rimanere a lungo davanti a fonti di calore, perché la couperose si accentua. Evita anche di lavarti con acqua molto fredda, perché indebolisce troppo la pelle.

gennaio 17, 2015   No Comments

Curare la pelle in inverno

Vento, umidità, gelo. Questa è la stagione in cui dobbiamo prestare più attenzione alla cura del nostro scudo esterno. Quando si parla di protezione della pelle, la prima stagione a cui pensiamo è l’estate con il suo sole incandescente pronto a scottarla. Eppure, anche nel periodo invernale, bisogna dare delle cure extra all’epidermide. Ecco alcuni consigli da mettere in pratica.

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Attenti al sole
La protezione solare si dovrebbe usare anche in inverno, specialmente nelle giornate più luminose. Prima di uscire all’aperto, spalmate tutto il corpo con una crema solare a base minerale che abbia un SPF di almeno 30. Se possibile, optate per una lozione specifica per i mesi invernali che contenga ingredienti idratanti come lanolina o glicerina.

Usare un umidificatore
Labbra screpolate, pelle squamosa e prurito al cuoio capellute sono le gioie della pelle d’inverno! Queste condizioni sono spesso aggravate dall’effetto secco causato da un uso intensivo del riscaldamento casalingo. Usare un umidificatore da radiatore o uno elettrico è una soluzione semplice che può migliorare la qualità dell’aria sia n casa che in ufficio.

Sempre asciutti
Non dovremmo dimenticare che vestiti freddi e bagnati possono irritare la pelle sensibile e causare eczemi. Molto spesso sono i piedi ad essere presi d’assalto. Cambiare sempre i calzini quando li si sente umidi.

Docce brevi
Niente di meglio di un bel bagno caldo per combattere le fredde giornate invernali? Purtroppo però la nostra pelle non ne gode altrettanto. E’ consigliabile fare una doccia al giorno di non più di 10 minuti utilizzando acqua tiepida. Se la pelle è irritata, è perfetto utilizzare amido di riso o avena per lavarsi.

Proteggersi dal vento
La brezza invernale è perfetta per procurare pelle ruvida e screpolata. Quando ci troviamo all’aria aperta proteggersi sempre con cappelli, sciarpe e guanti.

Bere molto
Idratarsi correttamente in estate è facile  ma molto meno attraente in questo periodo dell’anno. Ciò nonostante è importante bere molta acqua per nutrire la nostra pelle, specialmente se pratichiamo sport.

Aiutare le mani
Forse nessun’altra parte del corpo mostra i danni dell’inverno come le nostre mani. Nel tentativo di evitare raffreddori ed influenza spesso laviamo le mani con acqua calda e saponi aggressivi.  In realtà tutto questo andrebbe evitato, siate delicati quando le asciugate e lavatele con acqua non bollente. Se le nocche sono rosse o screpolate, pulite solo i palmi e le dita. Per ammorbidirle, applicate una crema idratante a base di olio, più volte al giorno.

Labbra
Un balsamo nutriente per le labbra è essenziale per scongiurare screpolature e i danni causati dal sole, che possono anche portare a herpes labiali. Scegliete protezioni solari naturali per coccolare la vostra bocca.

Idratare
Il momento più efficace per idratare la nostra pelle è dopo la doccia o il bagno. Applichiamo uno strato di crema sulla pelle tamponata ma ancora un po’ bagnata, così da sigillare davvero l’umidità. Per curare la cute in modo sicuro e delicato, scegliete una lozione a base di olio ma senza alcol, profumi, coloranti o altre sostanze chimiche.

gennaio 9, 2015   No Comments

Perché compaiono gli herpes labiali?

herpes labiale

Cosa comporta la comparsa di un herpes labiale?
Questa lesione, che può comparire sulla mucosa orale o intorno alla bocca, è provocata dal virus dell’herpes simplex di tipo 1. Di solito entra in contatto l’organismo durante l’infanzia e si insedia in una struttura nervosa dove resta dormiente.

Perché queste lesioni ricompaiono ogni tanto?
Perché questo virus dormiente si riattiva in determinate circostanze, migra lungo il nervo e può provocare le caratteristiche eruzioni vescicolari raggruppate a grappolo su cute arrossata. I virus herpes simplex (HSV) sono di due tipi, 1 e 2 (1 colpisce principalmente il volto e le labbra, 2 i genitali esterni) e appartengono ancora alla famiglia degli Herpesvirus. Entrambi vengono in contatto con il nostro corpo attraverso il liquido contenuto nelle bolle che compaiono durante l’infezione e causano prima bolle e poi croste, spesso molto dolenti. Dopo la spontanea scomparsa (solitamente nel giro di 1-2 settimane) di questa prima infezione, il virus può o non comparire più, o provocare nuovi episodi a distanza.

Che cosa può far risvegliare questi virus?
Un’esposizione prolungata al sole, un processo febbrile, farmaci che abbassano le difese immunitarie come i cortisonici oppure infezioni debilitanti. Si manifesta anche durante il ciclo.

Anche lo stress ha un ruolo?
Sì. E’ accertato che una condizione protratta di ansia o stress, così come l’abbassamento delle difese o l’assunzione di certi farmaci (antibiotici, corticosteroidi), possono causare la comparsa di herpes labiale.

E’ possibile rendersi conto che sta per manifestarsi un herpes?
Quasi l’85% delle persone che ne ha sofferto dice di aver avvertito, nelle ore precedenti la comparsa della lesione, sintomi quali dolore, formicolio, prurito. Ma nonostante si possa intuire che si svilupperà un focolare, non esistono trattamenti preventivi che ne possano evitare la comparsa.

Come si cura la lesione?
Di solito le cure non sono necessarie, ma a volte vengono prescritti antivirali per accelerarne la risoluzione.

Le altre forme di herpes
L’herpes 1 di solito compare sulla bocca, ma esistono altri virus della stessa famiglia che possono colpire in maniera diversa.

Nell’occhio
In certi casi il virus di tipo 1 si manifesta nell’occhio. Questa forma di solito colpisce la cornea, provocando un dolore intenso, un fastidio oculare serio e problemi di vista.

Nell’area genitale
Il virus herpes di tipo 2 è chiamato anche herpes genitale perché colpisce questa zona. Si trasmette come quello di tipo 1: attraverso il contatto con secrezioni infette, o anche fra mucose.

Il virus zoster
Il virus Varicella-Zoster infetta una prima volta provocando la classica varicella, poi resta dormiente fino a una successiva riattivazione quando può causare la malattia Herpes Zoster (nota come “fuoco di Sant’Antonio). In tal caso le lesioni della pelle provocano molto dolore e si manifestano solo su una regione ben delimitata.

dicembre 14, 2014   No Comments

Come applicare il fondotinta

Per avere una pelle uniforme e compatta ed un colorito omogeneo, applicare il fondotinta è un elemento fondamentale. E’ la mossa base del trucco e la più importante. Se il prodotto è steso bene, neanche lo vedi e l’effetto naturale è garantito.
Ecco le mosse per non sbagliare ed ottenere l’effetto migliore.

1 Prima le guance
fondotinta1Applica un po’ di fondotinta  sulle guance e, con il  pennello o la spugnetta a seconda del tipo più adatto a te (A, B, C, D), stendilo dal centro del viso verso l’esterno, sfumando bene all’attaccatura dei capelli. Prosegui verso l’alto, sul contorno occhi, e il basso, intorno alle labbra e sul mento.

2 Picchietta il naso
fondotinta2A questo punto, stendi il prodotto sul dorso del naso muovendo pennello o spugnetta dall’alto in basso. Fai attenzione alle pieghe ai lati e al contorno delle narici: qui, se il prodotto non è steso bene, si impasta.

3 Definisci la fronte
fondotinta3Picchietta il fondotinta sulla fronte, rilassata ma tesa, dal centro verso i lati. Occhio alle sopracciglia: se ci resta un po’ di prodotto, eliminalo passando con l’indice una velina inumidita. Per essere precisa, fallo davanti allo specchio d’ingrandimento.

4 Controlla il collo
fondotinta4Se hai applicato bene il fondotinta ma non lo hai sfumato sotto il mento e sul collo, lati compresi, comprometti il risultato finale. In queste zone puoi aiutarti anche  stendendo il prodotto con i polpastrelli.

novembre 13, 2014   No Comments

Novità creme antiaging

Sono due le ricerche cosmetologiche dai risultati più entusiasmanti in termini di antiaging: una arriva dall’America e riguarda la   capacità di alcuni attivi di rinforzare il sistema immunitario. L’altra è italiana e conferma l’efficacia di certi zuccheri nella rigenerazione degli strati cutanei più profondi. E dalla galenica arrivano le creme a base di fitormoni calibrati sul tuo quadro ormonale.

novità creme antirughe

Il siero che rinforza le difese immunitarie cutanee

• Se vuoi mantenere una pelle più tonica, fresca, luminosa e a prova di discromie, devi proteggere anche il suo sistema immunitario: lo sostiene il team di ricercatori di casa Shiseido e del Cutaneous Biology Research Center del Massachusetts General Hospital di Harvard, a Boston, USA.

Anche se sei ancora giovane, infatti, il funzionamento del sistema immunitario della pelle può essere indebolito da vari fattori: per esempio perché è sensibile o iperseborroica, e quindi meno in grado di sopportare le “ingiurie”.  Oppure perché sei stressata, segui diete poco equilibrate o dormi male. Sono condizioni che provocano micro infiammazioni cellulari le quali, a lungo andare, sfiancano le difese immunitarie cutanee, accelerando la comparsa delle rughe e la perdita di compattezza.

Il primo prodotto creato per il sistema immunitario cutaneo è firmato Shiseido. «Siamo partiti  dalle cellule di Langerhans, che si trovano nell’epidermide e sono le sentinelle del sistema immunitario cutaneo», spiega il professor Junichi Hosoi, ricercatore ad Harvard prima di entrare nel gruppo Shiseido.«Sono degli “estintori”: calmano le reazioni eccessive o prolungate della pelle agli stimoli ambientali e interni, come le infiammazioni, che accelerano l’invecchiamento. Dopo anni di ricerche, abbiamo identificato una combinazione di attivi, tra i quali la rosa di Bulgaria e i beta-glucani, che agiscono su queste cellule non solo risvegliando le capacità della pelle di difendersi dalle aggressioni esterne, ma anche rigenerandola e rendendola più ricettiva agli attivi delle creme». Così è nato un siero-base (adatto a tutte le età e a tutti i tipi di pelle) da applicare mattino e sera sulla cute pulita prima della crema abituale.

Ci sono anche altri attivi, sempre di origine naturale, che ottimizzano, anche se indirettamente, le difese naturali della pelle. Li puoi cercare in alcuni prodotti cosmetici più tradizionali o nei trattamenti che fai dall’estetista. «Per esempio l’echinacea, nota per rinforzare il sistema immunitario, e le sostanze lenitive a calmanti come il bisabololo, derivato dalla camomilla. E poi ci sono argille, limi marini e la torba, un composto organico, simile a un fango: è ricca di fitoestratti e magnesio, a effetto antistress e di rinforzo delle difese.

Le creme agli zuccheri che nutrono le fibre della pelle

Il processo di invecchiamento non è favorito solo dalla genetica  o dall’azione dei radicali liberi, ma anche dalla progressiva diminuzione dei glicani, degli zuccheri che si trovano sulla superficie delle cellule di tutti i tessuti del corpo e che hanno un ruolo importante nello stimolare una sintesi ottimale del collagene e dell’elastina. Ricordiamo infatti che dopo i 30 anni i fibroblasti iniziano a rallentare la produzione di queste sostanze», spiega il professor Antonino Di Pietro, dermatologo, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano.

Anche nell’ultimo congresso dell’American Academy of Dermatology è stato ricordato che dai 30 ai 60 anni d’età i glicani si riducono addirittura del 50%. Così è nata l’idea di formulare cosmetici a base di zuccheri che “tamponino” la progressiva perdita di quelli naturali della pelle. «Sono creme e sieri con il complesso denominato Fospidin®, che nasce dalla combinazione di fosfolipidi, estratti dalla soia, e di glucosamina, uno zucchero ottenuto dall’idrolisi dei gusci di crostacei», continua il professor Di Pietro.

«Uno studio condotto dal mio team su 160 donne di età compresa tra 28 e 70 anni, ha dimostrato che applicando una crema a base di questo complesso una volta al giorno per un mese, aumentano sia l’elasticità (8% circa) sia l’idratazione superficiale e profonda della pelle. Inoltre, si attenua il 9% circa delle rughe, perché viene stimolata non solo la sintesi del collagene e dell’elastina, ma anche quella dell’acido ialuronico, di cui la glucosamina è un precursore», spiega Di Pietro. Come dire: con la dolcezza si ottiene molto, se non tutto. Un molto che, nel nostro caso, significa una pelle più distesa e compatta. A dispetto dell’età.

ottobre 30, 2014   No Comments

Creme antimacchie

macchie-pelleAnche se in estate il sole si è fatto desiderare, può aver lasciato in eredità macchie e discromie. Sono causate soprattutto dai raggi Uva, quelli che penetrano fino al derma e che hanno la capacità di richiamare in superficie la melanina presente nell’epidermide.  Il pigmento si ossida e si formano le macchie (ma provoca anche un generale invecchiamento della pelle).

Se le  discromie sono lievi, può essere sufficiente utilizzare un prodotto che uniforma l’incarnato. Si tratta di cosmetici che riuniscono sostanze antiossidanti e leggeri esfolianti (vedi box qui a fianco). Se si applicano la sera non c’è bisogno di filtri solari. La protezione Uva e Uvb è però indispensabile di giorno (anche in città, anche nella brutta stagione) per evitare che le macchie si riformino e la situazione peggiori. In caso di macchie molto scure è consigliabile rivolgersi invece al dermatologo, che oltre a escludere una patologia, potrà proporti dei trattamenti galenici, per esempio con idrochinone (un depigmentante che un tempo si usava anche nei cosmetici, ma che ora deve essere applicato solo sotto stretto controllo medico), o  medico estetici (per esempio con acido glicolico ad alta concentrazione).

Gli ingredienti ok antimacchie I cosmetici per uniformare l’incarnato e schiarire le macchie leggere  utilizzano tre categorie di sostanze.
Antiossidanti. Inibiscono la formazione di melanina prevenendo l’azione dell’enzima tirosinasi. Inoltre impediscono l’ossidazione della melanina già esistente. Tra i più efficaci: vitamina E, vitamina C, polifenoli.

Esfolianti. Accelerano il turnover cellulare, agendo direttamente sui cheratinociti (lo strato di difesa esterno della pelle).
Tra le sostanze più usate: alfaidrossiacidi (acidi della frutta), acido salicilico.

Idratanti ed emollienti. Proteggono e ristabiliscono il film idrolipidico, importante per mantenere la pelle sana e luminosa.

TRE COSMETICI ANTI MACCHIE

VINOPERFECT di CAUDALIE

Particolarità: senza parabeni, phenoxyetanolo, ftalati, oli minerali, sodium lauteth sulfate, ingredienti di origine animale. I primi 5 ingredienti: acqua, butylene glycol (umettante), glycerin (umettante), squalane (emolliente), tocopheryl acetate (antiossidante).
Costo: 30 ml, 45,50 €, nei negozi monomarca e in farmacia.
Giudizio: un ottimo mix che si caratterizza per l’estratto della linfa di vite, antiossidante che attenua le macchie e migliora la luminosità della pelle. Se si usa di giorno si deve associare un filtro solare (come viene consigliato sulla confezione).

AVENE-D PIGMENT LEGER

Particolarità: senza parabeni, senza profumo. I primi 5 ingredienti: acqua, triethyl-hexanoin (emolliente), cyclomethicone (silicone volatile), Avène thermal spring water (acqua termale), cetearyl alcohol (emulsionante).
Costo: 30 ml, 32 €, in farmacia.
Giudizio: Il trattamento (c’è anche per pelli secche, con texture più ricca) si usa la sera, di conseguenza non serve il filtro solare. L’esfoliante aiuta il turnover cellulare e quindi l’attenuazione delle macchie.

PIGMENTCLAR UV SPF 30 di LA-ROCHE POSAY

Particolarità: con protezione anche dai raggi Uva lunghi. I primi 5 ingredienti: acqua, C12-15 alkyl benzoate (emolliente), glycerin (emolliente), octocrylene (filtro solare Uvb), niacinamide (antiossidante).
Costo: 40 ml, 28,23 €, in farmacia.
Giudizio: Apprezzata  la presenza dei filtri solari (spf 30, sufficiente per la città e per chi ha la tendenza alla formazione di macchie,  e anti Uva lunghi, principali responsabili dell’iperpigmentazione). Buono anche il mix di sostanze attive schiarenti ed esfolianti.

ottobre 5, 2014   No Comments

Pelle scottata dal sole: rimedi naturali

scottature solari

Piena estate, tutti in vacanza. Chi al mare, chi in montagna, in spiaggia o lungo un camminamento roccioso. La costante però è la presenza del sole sulla pelle. E, se si  rimane esposti troppo a lungo o non sufficientemente protetti, la pelle potrebbe risentirne in vari modi: da un lieve arrossamento  fino a scottature vere e proprie.

Per porre rimedio e alleviare rossore, prurito e via dicendo, oltre alle creme che tutti conoscono, si possono tentare anche alcuni metodi naturali al cento per cento.

Un bicchiere di aceto e miele nell’acqua della vasca da bagno.

Mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio e una manciata di sale grosso nell’acqua della vasca da bagno.

Un bicchiere di farina d’avena nell’acqua della vasca da bagno.

Applicazione di gel d’aloe vera sulla pelle (la pomata può anche essere posta in frigorifero prima  dell’applicazione).

Applicazione sulla pelle di gel di cocco naturale al cento per cento. _ Applicazione sulla pelle di bustine di tè verde fatte stare in infusione e ovviamente fatte raffreddare  (in alternativa aggiungere il tè preparato

all’acqua della vasca da bagno).

Applicazione sulla pelle di yogurt bianco naturale (bene anche se è preparato in casa). _ Applicazione sulla pelle di succo di cetriolo (è necessario frullarlo  e filtrato  con un colino) con batuffoli di cotone.

Applicazione sulla pelle di succo di melone ottenuto frullando  e filtrandone la polpa con un colino.

Applicazione di un preparato con foglie di lattuga (far bollire le foglie di lattuga qualche minuto, scolarle e quindi applicare il liquido di bollitura, una volta raffreddato, con un batuffolo di cotone).

agosto 17, 2014   No Comments

Psoriasi: cure e nuovo farmaco

psoraias

Di psoriasi ne soffrono il 4% degli italiani. Colpisce uomini e donne, in particolare tra i 25 e i 50 anni.
Alla base ci sono sempre meccanismi genetici e immunologici: infatti se sei predisposta alcune cellule del tuo sistema immunitario (i linfociti B e T) possono attivarsi e produrre citochine, sostanze “pro infiammatorie” , cioè in grado di scatenare un’infiammazione cronica e causare una crescita rapida e anomala delle cellule della pelle. Il disturbo può comparire o peggiorare quando le difese immunitarie si indeboliscono a causa di squilibri ormonali o alimentari, abuso di fumo e alcol, ma anche per lo stress o forti sbalzi emotivi.
La buona notizia è che oggi la psoriasi, sia nelle forme lievi sia in quelle più serie, si può combattere abbinando in modo strategico i farmaci più nuovi alle terapie dolci. E aggiungendo tanti bagni di sole e di mare e pause di relax.

Cure a rotazione per le forme più  leggere
Le forme lievi, localizzate, si tengono sotto controllo con le pomate che combinano cortisonici (antinfiammatori) e derivati della vitamina D (che regolano la proliferazione delle cellule della pelle), da applicare sulle chiazze una volta al giorno per cicli di un mese, da riprendere al riacutizzarsi dei sintomi.
Se le chiazze sono più estese ma interessano una superficie inferiore al 30% del corpo, si ricorre a tre medicinali in compresse, prescritte di solito a rotazione: ciclosporina, che rallenta l’attività del sistema immunitario; derivati della vitamina A, dall’azione antinfiammatoria, e methotrexate che unisce entrambe le azioni.
Sono efficaci, ma bisogna rispettare la posologia: i primi due si prendono quotidianamente in cicli di tre mesi, da ripetere al massimo 2 volte l’anno, mentre puoi assumere il terzo in continuazione, con periodi esami del sangue e delle funzionalità del fegato.

Se è forte c’è un nuovo farmaco
Nel 15-20% dei casi, la psoriasi è di grado severo, cioè estesa a oltre il 30% del corpo e su parti in vista (viso e mani) o delicate (genitali). Proprio questa forma può essere trattata con i farmaci più innovativi, ottenuti con la biologia molecolare: eliminano le citochine, ottenendo una scomparsa dei sintomi che va dal 70 al 100%.
Questi farmaci vanno assunti per sempre perché la psoriasi è cronica e recidivante, cioè ricompare non appena si sospendono le cure, ma non hanno effetti collaterali importanti e puoi assumerli senza interruzioni. Basta una iniezione, settimanale, ogni 15 giorni oppure ogni tre mesi, a seconda del tipo di farmaco.
I farmaci sono gratuiti, ma possono essere prescritti solo nei centri pubblici specializzati Psocare e, poiché sono piuttosto costosi per il Sistema sanitario, solo se hai una psoriasi severa contro cui i farmaci tradizionali sono risultati inutili.

agosto 3, 2014   1 Comment