Macchie della pelle | Cure naturali per gli ematomi: le erbe mediche

Cure naturali per gli ematomi: le erbe mediche

I lividi o ematomi sono di solito causati da un trauma che rompe i vasi capillari e provoca la fuoriuscita del sangue. Questo, raccogliendosi al di sotto della pelle, gli conferisce un aspetto gonfio e un colore violaceo azzurrognolo, che diventa giallastro con il passare dei giorni fino al completo riassorbimento. Tutta la parte risulta dolorante, specialmente se toccata.
Per favorire la guarigione di un ematoma si può ricorrere all’aiuto di erbe officinali, in grado sia di contrastare l’infiammazione e il dolore, sia di rafforzare le pareti dei capillari agevolando così il riassorbimento del sangue.
Dopo un trauma o una caduta per contrastare la comparsa di un ematoma si può ricorrere a un impacco ghiacciato a base di arnica. I fiori arancioni di questa erba medica sono ricchi di arnicina, una sostanza efficace anche contro infiammazione e dolore: diluire 30 gocce di tintura madre in un paio di bicchieri di acqua ghiacciata, immergervi un panno, strizzarlo e applicarlo sulla parte interessata per 10 minuti, poi ripetere fino a quando non si avverte un po’ di sollievo. In alternativa si può applicare una pomata a base di arnica 3-4 volte al giorno fino alla scomparsa dell’ematoma. In presenza di ferite sulla pelle l’arnica non deve essere utilizzata, in quanto la pianta risulta velenosa.

Per assorbire l’accumulo di sangue possono essere d’aiuto le proprietà della sanguinella, una pianta cespugliosa che prende il nome dal colore rossiccio dei suoi rami più giovani. Quest’erba medica è ricca di tannini e flavonoidi, due sostanze in grado di contrastare l’estensione del classico livido violaceo e di favorirne l’assorbimento: prendere 20 gocce di tintura madre 2-3 volte la giorno per una settimana oppure 50-60 gocce di macerato glicerico sciolte in un bicchiere d’acqua, una volta al giorno lontano dai pasti.

Per contrastare la fragilità dei capillari che influisce sulla comparsa di ematomi, può essere utile il mirtillo o l’acerola: 20 gocce in poca acqua o 2 capsule ai pasti. Se la fragilità è associata anche alla ritenzione idrica, è consigliabile la centella, un rimedio ottimo anche contro i problemi circolatori: 2 capsule al mattino e 2 alla sera.
Infine, se la comparsa di ematomi è legata all’insufficienza venosa, può essere d’aiuto l’ippocastano, una pianta ricca di esculoside ed escina, sostanze che favoriscono il riassorbimento dei liquidi in eccesso e rinforzano le pareti dei capillari: 20 gocce 2-3 volte al giorno

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