Cure e rimedi per le macchie sulla pelle: micosi, funghi, solari

Fuoco di sant’Antonio: curarsi con le erbe

Caratterizzato dalla comparsa di numerose bollicine di solito localizzate nell’area toracica, il cosiddetto “fuoco di sant’Antonio” è un disturbo causato dalle’herpes zoster, il virus responsabile della varicella infantile e che si può risvegliare in età adulta in situazioni di stress o quando il sistema di difesa dell’organismo è indebolito. Causa macchie rosse su varie parti del corpo.
Il fuoco di sant’Antonio è un disturbo che colpisce le terminazioni nervose e, di conseguenza, molto doloroso, e il più delle volte accompagnato da altri sintomi, come febbre, prurito e sensazione di malessere generale.

Rimedi naturali con le erbe

Per contrastare il prurito è possibile ricorrere alla piantaggine (Plantago major), un rimedio da utilizzare in decotto per impacchi locali da applicare freddi o a temperatura ambiente.
Quindi, per lenire la pelle più screpolata e arrossata è molto utile l’azione della Calendula. Per confezionare un impacco da applicare freddo  fare sobbollire una manciata di fiori, mentre all’occorrenza è meglio ricorrere al rimedio in pomata.
Per stimolare le difese naturali dell’organismo contro l’attacco dell’ Herpes zoster sono ottime le proprietà dell’ Echinacea, una pianta ricca di vitamina C: 30 gocce o 2 compresse 2 volte al giorno per un paio di mesi. Un rimedio a cui associare, in caso di stress, l’eleuterococco, una pianta adattogena che rafforza la resistenza psicofisica dell’organismo: due opercoli al mattino e uno nel primo pomeriggio, per circa un mese. In alternativa: l’uncaria, una liana equatoriale della unghia di gatto per le spine a forma di uncino che permettono al suo fusto di arrampicarsi agli alberi della foresta africana: 20-30 gocce 3 volte al giorno per due settimane.
Contro l’infiammazione si può ricorrere al ribes nero, che ha un’azione antibiotica naturale simile a quella del cortisone e utile per prevenire ricadute  e complicazioni: 20 gocce 3 volte al giorno in poca acqua per circa 2 mesi.
Se il bruciore è forte si può applicare sulla parte la borsa del ghiaccio per lenirlo.

Da sapere

Questi “rimedi verdi” non sono da utilizzare in presenza di vescicole. Rivolgersi al medico per l’assunzione di farmaci se il disturbo dura più di due settimane e i sintomi si acuiscono, se lo sfogo è vicino agli occhi e se la parte sembra essersi infettata con presenza di arrossamento e pus.
Se si è affetti dal virus evitare contatti con bambini e donne incinte: le vescicole dell’Herpes zoster possono trasmettere il virus e causare la varicella.

Oggi è disponibile un nuovo rimedio per attenuare il dolore provocato dal fuoco di Sant’Antonio: il cerotto. (vedi qui)

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