Cure e rimedi per le macchie sulla pelle: micosi, funghi, solari

Category — macchie rosse

Utilizzo del laser in dermatologia

laser dermatologia

Da almeno 15 anni il laser è usato anche in dermatologia. Nel tempo questo strumento si è perfezionato moltissimo e ha visto un progressivo aumento della domanda e dell’offerta. Attualmente è un valido alleato sia per rimuovere lesioni di vario tipo sia per migliorare l’aspetto estetico della pelle.

La medicina estetica ricorre moltissimo ai laser medicali. Un grandissimo salto di qualità è stato compiuto grazie all’introduzione del laser frazionale, in cui il fascio di luce è diviso in spot che arrivano sulla pelle in maniera ordinata, creando minuscoli canali. In pratica, attorno ad ogni punto trattato c’è una zona non trattata, che lo stimola. Questo permette un rimodellamento della cute, ottimo per il ringiovanimento facciale.

Anche il vecchio laser erbium è efficace per migliorare l’aspetto della pelle: ha un elevato assorbimento nell’acqua e garantisce un’ottima ablazione dello stato più superficiale dell’epidermide, eliminando macchie, rughe e deformità.

Il laser ad alessandrite, invece, permette di effettuare un’epilazione permanente e quello Q-switched di eliminare le macchie solari e senili e gran parte dei tatuaggi.

Il laser Ktp, per esempio, è indicato in presenza di malattie come couperose e rosacea, macchie della pelle caratterizzate da lesioni vascolari rosse e superficiali. Il laser utilizzato ha una lunghezza d’onda di 532 nm (luce verde) che è assorbita selettivamente dall’emoglobina e dai pigmenti (melanina), con una profondità di penetrazione massima di 0,5 mm.

Il laser neodimium Yag, invece, ha una lunghezza d’onda maggiore e penetra più in profondità, per cui va bene per le dilatazioni venose meno superficiali, le teleangectasie e gli emangiomi.

luglio 2, 2014   No Comments

Rosacea, le macchie rosse sul viso

rosacea stadi

I capillari che si formano sul viso, sul naso o sugli zigomi, come anche i rossori caratteristici della couperose o della rosacea, sono inestetismi che interessano il 60% della popolazione femminile, in particolare i soggetti con pelle molto chiara.

Le cause dell’insorgenza di questi disturbi della pelle non sono ancora chiare, anche se studi e ricerche sono in corso. Quello che per ora si sa di certo è che entrambe sono legate a una predisposizione genetica e spesso la causa scatenante risiede negli ormoni.

Rosacea
Partiamo dalla rosacea: inizia con un semplice rossore, ma può estendersi a tutto il volto con gonfiore  e pustole simili a una vera e propria acne. La rosacea è una vera patologia, non solo un problema estetico e quindi va affrontata seriamente e prima possibile.

Si tratta di un disturbo infiammatorio della pelle che interessa soprattutto le regioni centrali del viso (guance, mento, naso e parte centrale della fronte) ed è causato da un’elevata concentrazione di ghiandole sebacee. E’ stato riscontrato che ha una maggiore incidenza nelle donne  in menopausa, perché la reattività dei vasi sanguigni del viso, in una donna in quella fase della vita, è maggiore.
La cause della rosacea sono numerose, ma quella più importante è di tipo vascolare. Vale a dire che la malattia è dovuta a un disturbo della reattività dei vasi sanguigni, che perdono il giusto tono, si dilatano e causano un’infiammazione dello strato più profondo della pelle. Influiscono anche fattori ormonali, nervosi e digestivi. Inoltre, si ha un peggioramento nei cambi di stagione e in concomitanza con stati psico-affettivi negativi: la persona delusa, insoddisfatta, frustrata ne è più soggetta.

La rosacea si manifesta in modo molto graduale e all’inizio può essere difficile riconoscerla e perfino accorgersi della sua comparsa, dato che l’unico segno evidente è il rossore sulle guance, e così non è  sempre facile individuare la rosacea in un viso rosso infiammato, tanto più che tra le cause concomitanti possono esserci agenti atmosferici.
Anche se ancora poco conosciuta, sappiamo che questa patologia attraverso quattro stadi.

Primo stadio. Il rossore si manifesta su guance, naso, fronte, mento e dura qualche ora, per poi scomparire, mentre i capillari del viso diventano sempre più visibili. Spesso il primo stadio prevede quelli successivi di molti anni.

Secondo stadio. Il rossore è più evidente e duraturo su naso e guance, possono apparire gonfiori diffusi nella zona degli zigomi e dalla fronte, i vasi sanguigni sono ancora più evidenti.

Terzo stadio. L’infiammazione della pelle aumenta sempre più, possono comparire papule e pustole, mentre a volte gli occhi e la zona circostante si infiammano.

Quarto stadio. E’ la fase più acuta: il volto si gonfia ed è molto più arrossato, il naso può essere violaceo, con grosse cavità piene di una sostanza simile al sebo: si tratta della rinofima, un’alterazione della struttura cutanea del naso. Questa evoluzione si verifica per lo più negli uomini avanti con l’età.

novembre 12, 2013   No Comments

Voglie sulla pelle: cosa sono e come toglierle

voglie sulla pelle

Secondo la credenza popolare, le macchie cutanee comunemente dette “voglie” sarebbero causate nel bambino da un desiderio di un cibo o di una bevanda rimasto insoddisfatto durante la gravidanza della madre. Da qui i vari nomi: di fragola, lampone, vino, caffè e via dicendo.
In realtà le “voglie” sono malformazioni  derivanti da irregolarità nella formazione del tessuto cutaneo durante la vita embrionale. Possono presentarsi già alla nascita, oppure comparire durante il corso della vita.

La forma più comune è l’angioma piano, una macchia di varie dimensioni di colore rosso o rosate e che scurisce nel corso del tempo (diventando anche marrone scuro). Questa tipologia è ereditaria: se uno dei due genitori ha un angioma, il bambino ha il 50% di possibilità di averne uno a sua volta.
Di per sé, si tratta di formazioni innocue. Tuttavia, ai fini preventivi, è corretto lasciarle esaminare periodicamente da un dermatologo.

Esistono infatti altre due forme di angiomi che si presentano con dimensioni maggiori e interessano anche gli strati più profondi della pelle: i tuberosi e cavernosi, di colore rosso intenso e in rilievo. Possono essere pericolosi se si trovano in prossimità di zone delicate come occhi, bocca e genitali e devono essere trattati sin dai primi mesi per impedirne una crescita troppo vasta.
In questi casi si interviene con laser endovascolari o, in situazioni particolari, con il trattamento chirurgico.

Poi ci sono i piccoli angioni – angiomi rubino – che possono anche essere transitori, cioè scomparire e riapparire a distanza di tempo.

Laserterapia
Le cosiddette “voglie” si possono eliminare attraverso un’apparecchiatura laser chiamata dye-laser. L’unica precauzione da seguire è quella di evitare il sole nelle settimane precedenti e successive ed evitare farmaci foto sensibilizzanti.
Il flusso di luce viene direzionato direttamente contro la parete del vaso sanguigno da colpire. La terapia non comporta postumi, se non delle minime croste, che spariscono nell’arco di pochi giorni. Dopo una serie di trattamenti (un paio di mesi circa) l’angioma diventerà progressivamente invisibile.
La laserterapia vascolare deve essere effettuata unicamente da medici specializzati.
I costi (110-150 euro a seduta) dipendono dalla zona da trattare.

ottobre 17, 2013   No Comments

Nuovo cerotto per il Fuoco di Sant’Antonio

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Da qualche settimana è disponibile anche in Italia un cerotto in grado di combattere il dolore neuropatico localizzato causato dall’Herpes zoster, più noto come Fuoco di Sant’Antonio.

A scatenare il Fuoco di Sant’Antonio è lo stesso virus della varicella: una volta che ha causato la malattia infettiva, però, non viene debellato, ma resta nell’organismo, senza dare sintomi, in attesa di altri momenti favorevoli per tornare attivo. Fra un risveglio e l’altro rimane nascosto nelle radici di un nervo cutaneo.
Quando, per un calo delle difese dell’organismo si riattiva, provoca una sofferenza del nervo e della cute innervate, che si riempie di vescicole. Il dolore inizia con un formicolio e poi diventa bruciante e intollerabile e spesso non lascia dormire neanche di notte.
La nevralgia posterpeutica rientra tra le patologie definite “dolore neuropatico localizzato” da alterazioni del sistema nervoso, che sono superficiali e localizzate, quindi aggredibili con trattamenti topici.

Il nuovo cerotto medicato, da applicare direttamente sulla parte dolente, contiene lidocaina, un anestetico in grado di fornire un buon sollievo. Inoltre, trasmette una sensazione di freschezza, che lenisce ulteriormente i sintomi. Il profilo di tollerabilità è buono anche nell’uso prolungato.
Le linee guida raccomandano il cerotto di lidocaina al 5 % come trattamento di prima linea per il dolore neuropatico localizzato conseguente all’Herpes zoster.
Il cerotto è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, va applicato per 12 ore e dà sollievo per 24 ore. Poi, può essere  sostituito con uno nuovo fino a migliorare la situazione.

settembre 23, 2013   No Comments

Angiomi rubino o “nei rossi”

nei-rossiAnche se vengono chiamati comunemente nei rossi, delle piccole macchie rosse che compaiono sulla pelle, sono in realtà piccoli angiomi (angiomi rubino). I nei infatti sono costituiti da accumuli locali di melanociti, le cellule che colorano la pelle, mentre gli angiomi sono di origine vascolare.
Nel caso dei “nei rossi” si tratta di una dilatazione dei capillari superficiali della pelle. Di  forma tondeggiante, gli angiomi rubino sono normalmente di piccole dimensioni e sporgenti. Possono aumentare di numero e volume anche se difficilmente raggiungono dimensioni superiori al centimetro.
Al contrario dei nei,  gli angiomi sono di formazione benigna.
La loro forma rotondeggiante è dovuta all’anatomia delle papille del derma: queste sono estroflessioni riccamente vascolarizzate , a forma di cupola, che dallo strato profondo della pelle, il derma, si allungano nello strato più superficiale, l’epidermide. Gli angiomi rubino compaiono quando i vasi della papilla si ingrossano e si rendono visibili nello strato più superficiale.

Cause
Gli angiomi rubino vengono detti anche angiomi senili perché compaiono tipicamente dopo i 30 anni, in particolare nelle persone con la carnagione chiara. Le cause della comparsa sono sconosciute ma si ipotizza che siano legate al foto invecchiamento, cioè l’invecchiamento della pelle dovuto all’esposizione prolungata alla luce solare, e a variazioni ormonali, per esempio durante la gravidanza.
Infine, c’è senza dubbio una predisposizione genetica, pertanto, se in famiglia si hanno genitori o zii che hanno una discreta quantità di “nei rossi”, è probabile che con l’età si sarà soggetti alla loro comparsa.

Possono sanguinare
Essendo un agglomerato di vasi sanguigni, gli angiomi tendono spesso a sanguinare, soprattutto se si trovano in posizioni dove sono continuamente esposti a traumi o sfregamenti (ad esempio all’altezza della cintura o sotto l’elastico del reggiseno). Il possibile sanguinamento è la principale ragione che spinge a farli asportare, visto che, normalmente,  non creano grossi problemi estetici.

Come asportarli
Gli angiomi rubino possono essere asportati in ambulatorio con diverse tecniche, tra cui la termocauterizzazione, la diatermocoagulazione o, più raramente, con il laser. L’intervento si esegue in una sola seduta senza anestesia o, nel caso di angiomi grandi o in particolari posizioni, con poca anestesia locale. Non è necessario nessun prelievo di tessuto per l’esame istologico.

agosto 25, 2013   No Comments

Punture di zanzare e insetti: rimedi in base al tipo di reazione

punture di insetti, rimedi

Vi ha punto un insetto? In estate e soprattutto in questo periodo, niente di più facile.
Il rimedio casalingo più immediato è quello di applicare un pezzettino di stoffa o cotone imbevuto di acqua fredda e qualche goccia di aceto in modo da ridurre in fretta il fastidio. Dopo, però, qualsiasi sia la causa del disagio (zanzare, tafani, vespe o formiche), ci vuole un rimedio scelto in base al tipo di reazione che la puntura ha causato sulla pelle.

Gonfiore e prurito
Per contrastare prurito e rigonfiamenti , tipici dei becchi di zanzara , occorre innanzitutto bloccare la voglia di grattarsi perché si provocano lesioni che si possono infettare. Ideali i gel lenitivi dopo puntura a base di aloe, indicato anche per la pelle delicata dei bambini oppure una pomata a base di calendula al 4% che ha un’azione antinfiammatoria.

Reazione allergica
Se il prurito è fortissimo e la parte punta gonfissima si può trattare di una reazione allergica. Provare con una crema con cardiaspermum halicacabum come Halicar crema DHU, pianta con un’azione simile a quella del cortisone, efficace e sicura anche per i bambini. Se non risolve il problema in poco tempo il farmacista consiglierà l’uso di un gel a base di antistaminici, oppure una crema a base di idrocortisone allo 0,5%. Le dosi ideali sono di tre applicazioni al giorno.

Se c’è escoriazione
In questo caso ci vuole un buon antisettico e antiprurito. Fra i prodotti più nuovi, quelli a base di oli essenziali come la lavanda, che disinfetta e toglie il fastidio. Ci sono prodotti che contengono diversi oli essenziali come per esempio Puressentiel SOS insetti, un roll on che ne contiene ben 11, ben calibrati tra loro e in soluzione (da evitare gli oli puri che possono dare reazioni allergiche): quello di lavanda, di malaleuca e di legno di rosa sono antibatterici, quello di menta piperita e chiodi di garofano allevia il dolore. Non dà reazioni neanche sotto il sole.

Dolore e rossore
Se la zona è rossa e doloranti l’ideale è ricorrere ad un prodotto a base di erbe antinfiammatorie come l’iperico, pianta a cui anche l’OMS riconosce un’azione antidolorifica e lenitiva. Tra i prodotti più innovativi che lo contengono c’è Bug Safe, un roll on a base di lavanda, olio di malaleuca e l’olio di macadamia, superidratante e lenitivo. Si applica 2-3 volte al giorno sul ponfo, senza strofinare, fino  a che dolore e prurito non scompaiono del tutto.

agosto 23, 2013   No Comments

Cause delle macchie rosse sulla pelle

macchie rosse sulla pelle

L’eritema, assieme al prurito, è il sintomo cutaneo più frequente. Spesso le macchie rosse sono solo una reazione della pelle al contatto con il calore, che fa dilatare i capillari e favorisce la produzione di molecole pro-infiammatorie come per una scottatura o una eccessiva esposizione al sole ma si può trattare di altro.

Dermatite atopica
Quando la macchie rosse compaiono in un bambino nei primi anni di vita, sulle pieghe inguinali o sui gomiti e ginocchia, sul viso o dietro le orecchie, potrebbe trattarsi di dermatite atopica. Si tratta di un deficit della funzionalità della barriera cutanea, perché i lipidi e le proteine che costituiscono la pelle non sono ben formati, probabilmente a causa di una predisposizione genetica. Ne deriva un’estrema reattività della pelle nei confronti di stimoli innocui come indumenti sintetici, di lana o detergenti comuni.
La dermatite atopica genera anche un intenso prurito notturno che impedisce al piccolo di riposare bene. E’ importante applicare creme emollienti e protettive, nelle forme serie il medico prescrive antistaminici, cortisonici a bassa potenza o immunomodulatori topici come il tacrolimus. La dermatite atopica generalmente tende a migliorare e risolversi con la crescita.

Orticaria
Se le chiazze rosse sono associate a pomfi gonfi e pruriginosi, potrebbero dipendere dall’orticaria. In seguito al contatto con stimoli irritativi esterni, l’organismo libera istamina, una sostanza infiammatoria che dilata i vasi sanguigni. Responsabili possono essere fragole, agrumi, formaggi fermentati, pomodori, crostacei, cioccolato, ma anche farmaci quali aspirina, antibiotici, antireumatici. E poi il caldo o il freddo eccessivi, i cosmetici, i tessuti sintetici. L’orticaria si tiene a bada evitando lo stimolo dannoso e con gli antistaminici di ultima generazione. Nei casi seri o cronici possono essere necessari i cortisonici o gli immunomodulatori (ciclosporina).

Malattia infettiva
Morbillo, scarlattina, varicella, rosolia, sono le malattie infettive che generalmente si contraggono da bambini e che si manifestano con macchie rosse diffuse in tutto il corpo. Nel caso di rosolia e morbillo, l’esantema, cioè l’eruzione cutanea, può essere l’unico segnale, in altri come la varicella e la scarlattina, possono esserci anche sintomi influenzali e mal di gola. In genere si risolvono spontaneamente in un paio di settimane, mentre per la scarlattina è necessario prendere gli antibiotici. L’incidenza di queste malattie è notevolmente diminuita negli ultimi anni grazie alle vaccinazioni, che comunque non sempre garantiscono l’immunità totale.
Anche un’altra malattia virale come la pitiriasi rosea di Gibert, di origine virale, è caratterizzata da macchie rosse rotonde-ovali su tronco e gambe, precedute qualche giorno prima dalla comparsa di una chiazza più grande, definita chiazza madre. Le macchie si risolvono spontaneamente entro uno-due mesi.

Candidosi
Spesso le persone anziane si ritrovano con eritemi sul corpo, non solo per problemi circolatori che dilatano i vasi sanguigni ma anche perché la pelle, essendo molto sottile e sensibile, è più facilmente attaccabile dai microrganismi. Un tipico esempio ne è la candidosi: infezione causata da funghi del genere Candida albicans, che si manifesta con macchie rosse localizzate preferibilmente a livello delle pieghe inguinali e sottomammarie, dove è maggiore la sudorazione e il rischio di macerazione cutanea. Il problema può essere peggiorato dal sovrappeso.
In genere si cura con l’applicazione di creme antimicotiche, ma anche seguendo uno stile di vita che preveda l’impegno di fare un po’ di attività fisica per dimagrire e di detergersi spesso con acqua e poco sapone.

Couperose
Un rossore persistente sul viso, concentrato su zigomi e naso, deve far pensare alla couperose. Si tratta di un’anomala dilatazione dei piccoli vasi sanguigni del volto, che si verifica in presenza di stimoli anche banali, come uno sbalzo di temperatura, un’emozione, l’assunzione di alcolici o di cibi piccanti e salati. Le persone più predisposte sono quelle che hanno la carnagione e gli occhi chiari e i capelli biondi o rossi. Per non peggiorare il problema, è importante evitare il più possibile stimoli scatenanti come il sole e applicare pomate specifiche, antinfiammatorie o antibiotiche. In certi casi la couperose può evolvere in rosacea, malattia cronica della pelle che si manifesta con eritema accentuato e persistente, capillari visibili nella parte centrale del volto, papule e pustole.

agosto 20, 2013   No Comments

Macchie della pelle: rimedi omeopatici

rimedi omeopatici macchie della pelleSecondo una recente indagine sono sempre più gli italiani che per ricorrono ai farmaci omeopatici per risolvere i problemi di pelle. I disturbi della pelle infatti sono quasi sempre il sintomo di uno squilibrio psicosomatico e l’omeopatia è una cura che non si ferma in superficie ma guarda all’insieme, al contrario della medicina tradizionale. Ecco i rimedi omeopatici per le macchie della pelle a seconda della loro natura.

Acne
L’acne per esempio, che affligge l’80% degli adolescenti, spesso ricompare in età adulta (acne tardiva). Secondo l’interpretazione psicosomatica brufoli e rossori possono essere il segnale di qualche difficoltà con il femminile e la sua sessualità. Senza dimenticare che l’acne può derivare da una iperandrogenia di origine ovarica o surrenale.
Per l’ance  può essere utile la Thuja occidentalis 30 CH, 5 granuli ogni mattino.
A livello locale una crema a base di calendula, lenitiva ed addolcente.

Herpes
Basta un periodo di super lavoro, accumulo di stress o un colpo di sole che l’herpes labiale fa la sua comparsa nelle persone predisposte. I medicinali omeopatici sono utilissimi per trattare questo disturbo, causato da un virus spesso latente nell’organismo fin dall’infanzia. L’importante è agire subito.
Ai primi sintomi è efficace Rhus toxicodendron 5 CH (5 granuli ogni 2 o 3 ore)
Quando le vescicole sono già comparse è indicato Cantharis 5 CH (5 granuli ogni 2 o 3 ore).
Per prevenire le ricaduta funziona Natrum muriaticum 30 CH (una dose di globuli ogni 10 giorni per tre volte). Prevenzione da affiancare per un intero mese all’oligoterapico Oro-Rame-Argento (una fiala da assumere ogni mattina per trenta giorni).

Eczema
Aree arrossate e pruriginose a livello di viso, collo, mani. Piaghe cutanee talvolta accompagnate da vescicole. Questo è l’eczema, processo infiammatorio spesso dovuto ad una reazione allergica. Nel 70% dei casi si tratta di dermatiti da contatto: succede quando la pelle diventa sensibile a detersivi, saponi, cosmetici e prodotti per l’igiene personale.
Un metodo omeopatico efficace si chiama Petroleum, petrolio bianco, particolarmente efficaci per eczemi (5 granuli da assumere 3 volte al giorno, in diluizione 5 CH).
Utile una crema a base di calendula a livello locale.

Psoriasi
I sintomi più evidenti della psoriasi sono chiazze rossastre ricoperte di squame nelle zone meno esposte alla luce. Sulle cause c’è ancora molto da capire ma l’approccio terapeutico più classico spesso si limita a spostare di qualche mese il problema visto che i farmaci per la psoriasi funzionano solo finchè vengono assunti. Anche per questo motivo molte persone che soffrono di psoriasi si rivolgono all’omeopatia.
I rimedi omeopatici dipendono dal tipo di desquamazione. Per esempio Aresenicum album 5 CH in caso di squame piccole e fini, Arsenicum iodatum 5 CH se sotto le squame la pelle è umida.
Utile per tutti disintossicare pelle e fegato con macerato glicerico (1DH) di Cedrus libani e Rosmarinus officinalis: 30 gocce di ciascun preparato da assumere per bocca tre volte al giorno per almeno due mesi.

Scottature
Questa è la stagione giusta: con l’arrivo del sole ecco ripresentarsi eritemi e scottature. Per prevenirli con rimedi omeopatici assumere 5 granuli di Mariuticum acidum 5 CH e Apis mellifica 5 CH cominciando cinque giorni prima della partenza fino al termine della vacanze, specie se si ha la pelle chiara.
Se ci si scotta ricorrere subito a Belladonna 5 CH (5 granuli 4 volte al giorno) e in caso di arrossamenti a  chiazze è indicato Rhus toxicodendron 5 CH (5 granuli 3 volte al giorno).
Doposole calmante con creme alla calendula, da applicare 2 volte al giorno.

Quando e come assumere i granuli omeopatici e i globuli
I granuli sono confezionati in tubetti multi dose: se ne prendono 5 alla volta direttamente dal tappo dosatore, senza toccarli con le mani. I globuli (in tubetti monodose)vanno assunti in una volta sola. Entrambi vanno sciolti sotto la lingua oppure in poca acqua.
Vanno assunti in ogni momento del giorno, ma almeno 5 minuti prima o 15 minuti dopo i pasti .

maggio 22, 2013   No Comments

Puntini e macchie rosse nei bambini | le malattie esantematiche

Alla comparsa di puntini rossi sul corpo e sul viso di un bambino si scatenano le preoccupazioni. Macchie, bollicine ed eritemi sono problemi molto comuni nei più piccoli e spesso sono il sintomo di una malattia esantematica. Il termine esantema significa sbocciare. Per esantemi quindi si intendono tutte le eruzioni cutanee con alterazione del colore della pelle. Per individuarne la tipologia bisogna rivolgersi al pediatra ma ecco una lista di quelle che sono le malattie esantematiche più comuni.

Morbillo
Il morbillo è una malattia contagiosa che può colpire a tutte le età. E’ caratterizzata da tre fasi: nella prima compare una febbre elevata accompagnata da rossore agli occhi e tosse. Nella seconda compaiono sul corpo delle macchie che si diffondono prima dietro le orecchie, sul collo, volto e poi su tronco, addome ed arti inferiori. L’ultima fase è quella della guarigione e dura mediamente ¾ giorni, con le macchie che scompaiono come anche i sintomi.
Cura: riposo a letto e farmaci per alleviare i sintomi e la febbre. Esiste il vaccino

Rosolia
Colpisce soprattutto fra i 5 e i 10 anni. E’ pericolosa per le donne in gravidanza in quanto provoca la rosolia congenita al nascituro. E’ molto pericolosa anche se contratta da neonati.  I sintomi di esordio sono rappresentati da un ingrandimento dei linfonodi che si trovano dietro le orecchie e sulla nuca e da febbre. Le macchioline rosate compaiono prima sul viso e poi sugli arti inferiori.
Cura: è bene stare a riposo e assumere medicine per alleviare i sintomi. La ripresa della scuola può avvenire dopo 2/3 giorni dalla scomparsa delle macchie. E’ possibile vaccinarsi.

Scarlattina
Generalmente colpisce tra i 3 e i 10 anni. L’esordio è acuto, con febbre alta e brividi. Si notano le ghiandole del collo ingrandite e la tonsillite. L’interno della bocca è più rosso del solito e la lingua assume un tipico aspetto “a fragola”. Le macchie della scarlattina sono dei puntini rossi che tendono a diffondersi in tutto il corpo risparmiando la zona del volto intorno alla bocca. Durano non più di 10 giorni  poi spariscono.
Cura: antibiotico per dieci giorni. Va trattata tempestivamente. Non esistono vaccini.

Varicella
La varicella può colpire ad ogni età. L’incubazione dura in genere 2/3 settimane. Nei primi giorni si presenta con febbre e malessere generale; dopo compaiono macchie che in poche ore diventano vescicole (bolle piene di liquido) le quali dopo 4/5 giorni si trasformano in una piccola crosta che cade senza lasciare cicatrici. Le macchie iniziano dalla testa e si diffondono in tutto il corpo, generalmente accompagnate da prurito.
Cura: farmaci per la febbre e per alleviare il prurito. Il ritorno a scuola avviene quando le crosticine sono cadute tutte. Disponibile il vaccino

Quinta malattia
La quinta malattia o Megaloeritema colpisce tra i 2-3 anni e i 10-12 anni. Nella prima fase si presenta con febbre e dolori muscolari e alle ossa. Segue un periodo di benessere di circa una settimana poi compare febbre  e macchie irregolari con chiazze di colore rosso violaceo sulle guance. Nei giorni successivi le macchie si espandono ad arti e glutei. L’incubazione è di 7/10 giorni.
Cura: farmaci per la febbre ed eventualmente per dolori muscolari.

Sesta malattia
E’ caratterizzata da febbre molto alta per 3 giorni. Poi compaiono macchioline sul tronco che si diffondono al volto, collo ed arti. L’incubazione ha una durata media di  10 giorni. Il recupero è molto rapido. E’ particolarmente grave se contratta in gravidanza, nel primo trimestre, in quanto può provocare danni al feto.
Cura: farmaci per la febbre.

Mani-piedi-bocca
Colpisce in genere dai 6 mesi ai 5-6 anni. Inizialmente c’è febbre, inappetenza e dolori addominali. Dopo 2-3 giorni compaiono vescicole intorno e dentro la bocca e bolle su mani e piedi. L’incubazione dura 3-6 giorni.
Cura: farmaci per la febbre.

febbraio 15, 2013   No Comments

Fuoco di Sant’Antonio | durata e decorso

A provocare il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”, l’Herpes Zoster per correttezza, è un virus che coinvolge la pelle e alcuni rami nervosi. Si manifesta con un’eruzione cutanea, piccole vesciche e spesso prurito e dolore e viene provocato dallo stesso virus della varicella. Questo infatti, può rimanere silente per anni rifugiato nei gangli nervosi della colonna vertebrale, poi può manifestarsi anche dopo molti anni sotto forma appunto di fuoco di Sant’Antonio.

Dopo un’incubazione che dura due, tre settimane,  l’ Herpes Zoster si manifesta inizialmente con febbre, malessere e mal di testa a cui seguono sensazione di bruciore, prurito, ipersensibilità in alcune parti del corpo (spesso schiena e spalle). Poi si cominciano a notare sulla parte delle piccole bolle che pian piano si riempiono di liquido e si rompono (anche perché il prurito porta a grattarsi). In questa fase è bene prestare molta attenzione al contatto con altre persone perché proprio il liquido che fuoriesce dalle vescicole può far contrarre il virus della varicella. Le vesciche rotte formano poi una crosta che tende a guarire lasciando piccole chiazze pigmentate che nel tempo scompaiono.
La cura per il fuoco di Sant’Antonio consiste in antivirali che è importante  somministrare immediatamente alla comparsa dei sintomi in quanto la loro efficacia si riduce molto se aspetta oltre le 48 ore. Se il dolore è particolarmente sentito si può ricorrere al cortisone e agli analgesici.

Un’alternativa recente è il vaccino, valido anche per gli over  50. Si tratta di un vaccino simile a quello della varicella ma con un dosaggio inferiore dell’antigene. Questa pratica si è rivelata efficace nel 51% dei casi nel ridurre l’incidenza della malattia e  nel 61% per far diminuire il dolore in fase acuta.

Una recente ricerca ha dimostrato che il consumo di frutta e verdura freschi abbassano il rischio di sviluppare l’herpes zoster. Lo studio, pubblicato sull’International journal of epidermiology ha rilevato che sul gruppo sperimentale a cui era stata somministrata una porzione ridotta di frutta al giorno ha manifestato un rischio tre volte superiore  rispetto a quelli che ne avevano mangiato più di tre porzioni. Anche un apporto ridotto di vitamina C aumenterebbe il rischio di contrarre il fuoco di Sant’Antonio.

Oggi è disponibile un nuovo rimedio per attenuare il dolore provocato dal fuoco di Sant’Antonio: il cerotto. (vedi qui)

febbraio 7, 2013   No Comments