Cure e rimedi per le macchie sulla pelle: micosi, funghi, solari

Rimedi naturali cicatrici: un aiuto dalle piante

Tagli, ferite o abrasioni della pelle possono lasciare cicatrici più o meno evidenti,  costituite dal tessuto connettivo che l’organismo produce per riparare una lesione. Si tratta di macchie della pelle o di “filetti” in rilievo che permangono nel tempo, difficili da cancellare. Così, da un punto di vista psicosomatico, le cicatrici sono la memoria visibile di una ferita passata. Ogni segno racconta un trauma vissuto, ricordando anche la capacità dell’organismo di elaborare ogni evento, anche il più doloroso.
Per attenuare le cicatrici, anche se di vecchia data, giova la rosa mosqueta , una pianta selvatica proveniente dal Cile e dalle Ande dai cui semi si estrae un olio molto pregiato ricco di vitamine C ed E, di carotenoidi e fitosteroli e con una percentuale molto alta di acidi grassi essenziali polinsaturi, come l’acido linoleico (45%) e alfa linoleico (35%): applicare qualche goccia 2 o 3 volte al giorno con un leggero massaggio, insistendo a lungo, fino a miglioramento.
In alternativa è efficace l’olio estratto dai fiori bianchi dell’albero dell’arancio, il neroli.

Per prevenire le cicatrici, è bene curare al meglio le ferite. Se la lesione stenta a rimarginarsi, si può ricorrere alla piantaggine una pianta medica dalle cui foglie fresche si ricava un succo ottimo per un impacco, oppure all’achillea, un’erba usata nell’antichità per le piaghe sanguinanti: applicare sulla ferita superficiale un cataplasma di foglie crude schiacciate. In alternativa, si può usare la rosa canina unica pianta perenne ricca di vitamina C: per lavaggi usare 1 cucchiaino d’erba da lasciare in infusione per  10 minuti. A queste piante si può associare l’essenza “deterpenata” della lavanda che rimargina la ferita in circa 8 giorni: tamponarla con l’olio mattina e sera usando ovatta sterile.

Per ostacolare l’infiammazione del tessuto cicatriziale, che può favorire la comparsa di escrescenze, è efficace la calendula, una pianta medica ricca di principi attivi come carotene, betacarotene e acido salicilico. Si può anche ricorrere all’olibano, l’albero dell’incenso da cui si estrae un olio ricco di sostanze come pinene e incensolo: miscelare 4 o 5 gocce di uno dei due rimedi in un cucchiaino di olio di mandorle dolci oppure di enotera, una pianta medica dai semi ricchi di acidi grassi essenziali come l’acido gamma-linoleico. E’ un ottimo veicolo per le essenze anche il burro estratto dall’albero di karitè, i cui semi sono ricchi di principi attivi, come l’acido oleico e linoleico e vitamine A, D e E.

In caso di scottature, è meglio preferire l’iperico, detto anche Erba di San Giovanni: applicare mattina e sera con un batuffolo di cotone, una piccola quantità di olio e massaggiare fino a totale assorbimento.

Cosa fare in caso di ferite o scottature
Curare sempre bene le ferite per favorirne la cicatrizzazione.
Non rimuovere le croste
Massaggiare le cicatrici con rimedi emollienti e antinfiammatori
Evitare di esporre le ferite e le cicatrici ai raggi del sole per almeno 6 mesi e usare sempre schermi totali anti Uva, Uvb e Ir (infrarossi) sulle zone del corpo più esposte.
Consultare il medico in caso di lesioni profonde o di difficoltà di cicatrizzazione.
Non applicare rimedi a base di essenze nelle aree vicino agli occhi.
Le erbe possono interferire con l’uso di farmaci ed essere controindicate in caso di gravidanza e allattamento.

settembre 19, 2010   1 Comment